Steve Reich è uno dei fondatori della corrente del minimalismo storico assieme a La Monte Young, Terry Riley, Philip Glass. Si è anche interessato alla musica circolare africana ed ha studiato tecniche percussive con un maestro della tribù degli Ewe in Ghana.
La mitica Superior Viaduct ci propone la ristampa di “Drumming”, un’opera considerata tra le più importanti del secolo scorso. Fondamentali i suoi studi in Ghana cosi come la conoscenza della musica gamelan balinese che permisero al nostro di concepire un lavoro che rivoluzionò la nostra conoscenza dei poliritmi, scolpendo un nuovo territorio sonoro in cui illuminare il potenziale radicale del Minimalismo.
Il disco è diviso in quattro sezioni, le quali sono proposte senza pause. “Drumming” è composto da otto piccoli tamburi accordati, tre marimbas, tre glockenspiel, ottavino e voce. I cantanti recitano modelli melodici che imitano i suoni degli strumenti, salendo gradualmente in superficie e poi svanendo. Originariamente pubblicato nel 1972 dal gallerista John Gibson in una piccola edizione privata, l’album rappresenta il punto più alto raggiunto da Reich sulle relazioni di fase ritmica.
Questa versione è la prima di “Drumming” e probabilmente meno famosa di quella uscita nel 1974 ed edita da Deutsche Grammophone, ma possiede un fascino superiore.
L’idea germinale di Reich è riassunta nel “phasing”. “Ho scoperto che la musica più interessante in assoluto consiste semplicemente nell’allineare i loop all’unisono e lasciarli uscire lentamente fuori fase tra loro”. Mi trovo perfettamente d’accordo.


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