SERPENTWITHFEET: “Deacon” cover albumPartiamo dal dato personale: Wise ha trovato l’amore, e così il suo ultimo anno è stato dominato dalla scoperta e dalla sperimentazione di un’inedita intimità coniugale, vissuta in un focolare domestico prigione/oasi obbligata causa lockdown. Il secondo album di Josiah Wise è un racconto appassionato ed effervescente di romanticismo, che delinea una genealogia che si estende dal gospel all’R & B brillante e sottile degli anni ’90 e ’00.

Quando il progetto gospel di serpentwithfeet, nome d’arte di Josiah Wise, è apparso per la prima volta nel 2016, le sue atmosfere erano decisamente umide. Il suo EP di debutto, “Blisters”, prodotto con il cupo compositore elettronico Haxan Cloak, aveva il presentimento di un film dell’orrore e la paura delle scritture. Eppure Josiah è sempre stato un romantico, mescolando lo squisito con il sensuale. Sull’EP, immaginava di unirsi con gli umori inaciditi nel ventre del suo amante; nel primo album, “Soil” del 2018, ha paragonato la sua devozione a quella di un angelo a un dio. Con il suo nuovo album, “DEACON”, l’attenzione è sulla gioia piuttosto che sul dolore e l’atmosfera è meno inquietante e più dolce e sensuale.

Wise ha sperimentato per la prima volta l’uso dell’idioma gospel per professare la devozione romantica su “Soil”, ma dal punto di vista lirico e musicale, le narrazioni sono rimaste intrise di sangue.

Al contrario, “DEACON” è arioso, persino soleggiato. Su una figura di pianoforte blues che rotola su “Malik”, Josiah predica sull’oggetto dei suoi affetti: ‘Beato l’uomo che indossa i calzini con i suoi sandali’. “Amir” è costruito su un tenero campione di arpa che suona come se potesse essere una ripresa dell’”Angel of Mine” guidato da un clavicembalo.

La prima metà dell’album è composta da questi dispacci vertiginosi dalla fase della luna di miele di una relazione. Soprattutto nell’umile “Same Size Shoe”, il nostro esplora la semplice contentezza con la stessa finezza descrittiva che una volta dedicava alla tragedia. Qui, la ‘buona notizia’ è semplicemente la beatitudine di un amore nero che non necessita di traduzione, dove l’intimità non viene interrotta da incomprensioni.

In definitiva un disco di riferimento per tutta la musica sacra afroamericana, anche se viene consegnata per voce e laptop. Un lavoro in cui il nostro mette in mostra una pace e serenità che gli permettono di essere originale nella propria proposta. Se avete apprezzato Moses Sumney, non potete mancare serpentwithfeet!!!