Elvin Bishop non è uno qualunque, proprio no. Fece parte della Butterfield Blues Band suonando con quel gran maestro di Mike Bloomfield, poi intraprese una carriera solista senza farsi mancare collaborazioni con alcuni grandi del blues quali John Lee Hooker, Bo Diddley e B.B. King.
È accasato dal 1988 presso la Alligator Records ed è pure cittadino onorario di Chicago per i suoi trascorsi nella Windy City e per i suoi meriti musicali.
Se ne esce ora con un album in trio dopo che per tanti anni si era cimentato con una big band. Il risultato finale è però di estremo livello qualitativo, forse anche per i partners scelti quali Willie Jordan cantante strepitoso nonché suonatore di cajon e Bob Welsh alla chitarra e piano.
È un lavoro con una durata media in cui il nostro ci consegna un gran prodotto di blues con spazio anche al rock e al soul.
Il brano omonimo è un pezzo di rock-blues ricco di anima con un testo che prende di mira l’attuale presidente statunitense. Il risultato ci fa vibrare nonostante la ridotta formazione in trio.
Splendida la cover di “Your Love Keeps Lifting Me” di Jackie Wilson con la voce di Jordan assoluta protagonista con falsetti che neanche il grande Jackie riusciva a raggiungere, il tutto attorniato da una strumentazione ridotta all’osso in cui i due chitarristi arricchiscono il suono con accenni di slide.
Bishop riprende un brano di Dave Bartholomew, “Another Mule”, già presente in un suo album del 1981, ma rendendola un misto di Chicago e New Orleans blues.
Altra prova di classe la cover di “I Can’t Stand The Rain” di Ann Peebles, cantata divinamente da Jordan accompagnato dalla slide di Elvin e dall’organo di Welsh. Ne esce una interpretazione intensa che non fa rimpiangere l’originale.
Questa volta è riuscito a sfornare un disco non di maniera, ma ricco di feeling e di voglia di rinnovarsi!!!


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