CEDRIC BURNSIDE: “I Be Trying” cover album“I Be Trying” è il titolo del nuovo disco del due volte candidato ai GRAMMY Cedric Burnside, ma è anche una dichiarazione d’intenti in un’epoca in cui molti di noi hanno scoperto cosa significa veramente ‘il blues’. Registrato nell’arco di tre giorni ai Royal Studios di Memphis (lo studio di casa di Al Green e Hi Records negli anni ’60 e ’70), questo album è l’ultima dichiarazione di intenti per un artista acclamato dalla critica che ha portato con orgoglio il manto del Mississippi Hill Country blues Intorno al mondo. Presenta storie di connessione, dolore e redenzione nel sud mentre i riff di chitarra del nostro diventano un tutt’uno con le sue melodie vocali emotive; a volte evocando ciò che le parole non possono.

Oltre tredici tracce, Burnside offre la sua verità ammaccata ma senza limiti su una chitarra rovente e una batteria tascabile profonda, un suono nato nella sua anima ma sviluppato e perfezionato sulla strada. Ma non importa quanto lontano viaggi, il suono giusto che emette potrebbe provenire solo da un luogo. “I Be Trying” è il suono del Mississippi moderno.

Prodotto dal pioniere del soul di Memphis di seconda generazione Boo Mitchell (“Uptown Funk”) e con le apparizioni di Luther Dickinson (North Mississippi Allstars) e Zac Cockrell (Brittany Howard), il disco prende il suono che Cedric ha imparato da suo nonno, la leggenda del blues RL Burnside, e lo reinterpreta in un sound nero americano moderno e audace che espande il panorama sonoro rispettando e onorando le sue radici. Da nessuna parte questo è più evidente che nel singolo principale “Step In”, che trova Burnside che prega il cielo di sfuggire alle difficoltà e alla disperazione, ma con metafore che riflettono i disturbi del nostro mondo attuale: ‘come un tossicodipendente che cerca il crack….’

Questa raccolta segna il nuovo capitolo di Cedric in una carriera iniziata all’età di 13 anni con un’educazione musicale senza pari nella band itinerante di suo nonno. Ora fungendo da principale ambasciatore globale per l’Hill Country Blues, un genere allo stesso tempo africano e americano, meridionale e del Mississippi – locale e universale – l’album include anche musicisti come il bassista degli Alabama Shakes Zac Cockrell e il batterista di New Orleans Reed Watson (John Paul White eccetera). Con un’uscita sull’etichetta indipendente del sud gestita da artisti Single Lock Records, la raccolta traccia inequivocabilmente un percorso in avanti per il blues del Mississippi di un moderno sud.

Nel lavoro in questione si incontrano due ruvidi pezzi per solo voce e sei corde, di presa immediata (“The World Can Be So Cold” e “Bird Without A Feather”), ma la parte rimanente del programma è intrisa di elettricità che assume spesso una componete di ossessiva ripetitività, che subisce alcune variazioni solo nel momento in cui accoglie qualche accenno funk. Sembra che il nipote di RL vada alla ricerca costante del groove capace di stordire l’ascoltatore, come se il nostro volesse rendere palese quello che sono i suoi sentimenti piuttosto che seguire schemi predefiniti.

Cedric Burnside è stato immerso, fin da adolescente, nella musica, a tal punto da divenire la propria ragione di vita ed è questo che ce lo rende così vicino e autentico!!!