BODEGA, quintetto di Brooklyn composto da Ben Hozie (chitarra e voce), Nikki Belfiglio (voce), Montana Simone (batteria), Madison Velding-Vandam (chitarra) e Heather Elle (basso) pubblicano il loro album di debutto su What’s Your Rupture?, l’etichetta di New York che ha scoperto e lanciato The Long Blondes Fucked Up, Iceage, Parquet Courts e Royal Headache.
Ancora un lavoro che rimanda alla stagione aurea della new-wave e proveniente da un luogo simbolo del post-punk, New York. Sembrerebbe quindi di parlare di un disco derivativo senza alcun pregio artistico. Non è così, perché hanno dalla loro parte freschezza pur partendo da un modo ovvio di fare musica. Si riscontrano suoni minimali, piuttosto meccanici e danzerecci (dalle parti dei mai dimenticati Gang of Four), con qualche pennellata di indie-folk.
Endless Scroll è stato registrato e prodotto da Austin Brown (Parquet Courts) utilizzando lo stesso registratore Tascam 388 usato per registrare il secondo disco dei Parquet Courts “Light Up Gold” ed è stato poi mixato da Jonathan Schenke negli studi Dr. Wu’s. il punto di forza consiste nell’uso delle voci, un talking serrato ed incalzante posto al centro di brani che possono essere spigolose e taglienti tracce post-punk (Bodega birth), oppure pezzi estremamente danzerecci (Name escape) dietro a groove punk funk.
Un lavoro che nella capacità di scrivere canzoni contagiose ed anthemiche possiede il proprio punto di forza e posto sul lettore si fa fatica a toglierlo.


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