Da mesi Industrie Discografiche Lacerba stava preparando una re‐release di Architettura Sussurrante, il curioso e poco noto esperimento musicale dell’architetto e designer Alessandro Mendini ‐ realizzato con la collaborazione dei Matia Bazar, di Magazzini Criminali ed altri artisti ‐ pubblicato in appena 2000 copie nel 1983.
Ma la scomparsa improvvisa di Mendini ha trasformato quello che doveva essere una rilettura di quella stagione del fare design oltre gli oggetti e le architetture in un tributo alla memoria dell’architetto. La raccolta di brani di “Architettura Sussurrante” è manifesto di un’idea che slegava la disciplina del design dal suo contesto industriale e consumista. Il progetto ha molteplici richiami concettuali, dalla Musique d’ameublement di Erik Satie, alla ambient music di Brian Eno, ovvero musica che definisce uno spazio ma non ha bisogno di essere ascoltata. Cercando però di dare una collocazione musicale al disco, si potrebbe immaginare un pop angolare e narrativo, lontano dalle classifiche ma anche dalla sperimentazione di genere.
L’edizione 2019 di “Architettura Sussurrante”, pur essendo una riproposizione filologica dell’originale del 1983 non ne è copia anastatica. La copertina dell’epoca è stata ridisegnata dallo studio newyorkese Anti‐B Design con il senso della rivisitazione e dell’omaggio contemporaneo.
Il brano ‘Cinismo Abitativo’ non è incluso nel vinile ma, come progetto parallelo nato con la ri‐edizione di “Architettura Sussurrante”, è disponibile in Download Digitale e in streaming.


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