WHATEVER THE WEATHER – ‘Whatever The Weather’ cover album“Whatever the Weather” è il debutto, sotto l’omonimo nuovo moniker, di Loraine James. Nel disco, uscito l’8 aprile per Ghostly Intl., la produttrice e dj londinese sveste i panni dell’apprezzata autrice di “Nothing EP” (2020) e “Reflection” (2021) e ne indossa di inediti.

Sono quelli di un progetto a forti tinte ambient/IDM, come testimonia il primo estratto, “17°C”, che abita dalle parti di una post-jungle cittadina animata da start e stop ritmici in timelapse. La tracklist, cui fa seguito (o precede) una scelta grafica incentrata sui ghiacci, ha come titoli semplici temperature, come fossero un bollettino meteorologico che ci accompagna attraverso le varie suggestioni del lavoro, leggiamo in sede di presentazione. E come eventi atmosferici, le composizioni vengono raccontate da Loraine come ispirate da sessioni di improvvisazione, alle quali ha, via via, messo un punto quando le cose sembravano compiute.

Costringi due sconosciuti a parlarsi e, almeno su quest’isola, è probabile che tu ascolti conversazioni sul tempo, nuvole opache; forti venti; uno scorcio di sole: tali iterazioni quotidiane sono dispositivi cruciali per la conversazione politica; sono l’esperienza collettiva di riferimento.

La produttrice londinese sembra capirlo. Il suo nuovo progetto scambia gran parte dei suoi soliti calci e rullanti da club fuori dal comune con pad impeccabili e luminosi; ogni traccia ha un titolo per una temperatura diversa. Dove “36°” evoca una giornata estiva senza nuvole e torrida; “4°” ha sintetizzatori a dente di sega che colpiscono come raffiche di vento.

La musica ‘ambient’ è ingannevolmente difficile da realizzare; un album concettualizzato in questo modo avrebbe potuto facilmente sfociare in un noioso lavaggio di sbarazzini usa e getta. Ma James non ha perso nulla della sua creatività o della propria ampia capacità di produzione con il nuovo nome; “Whatever The Weather” riesce a toccare in modo coeso qualsiasi cosa, dalla jungle (“17°”) e R&B (“30°”), all’IDM degli anni ’90 (“0°”).

Insolitamente, la nostra cita anche math rock ed emo come ispirazione per il progetto. È un legame unico, ma i segni ci sono: dopotutto, i pionieri del rock matematico Don Caballero (presente in uno dei recenti programmi radiofonici di James) hanno una canzone chiamata “June Isfinal Here”, un pezzo strumentale altrettanto confuso e fuori dagli schemi ispirato dal tempo. Gli American Football hanno fatto lo stesso in “The Summer Ends” dopo il loro classico debutto omonimo, le cui melodie lussureggianti non sono troppo lontane dai momenti più soft qui.

Non è nemmeno la prima volta che i produttori di elettronica evocano il clima britannico – l’ultimo EP, “Antidawn”, di Burial si estende per 40 minuti dispari di grigiore high-tech – ma “Whatever The Weather” è fortunatamente, distintamente, Loraine James; un nuovo passo inaspettato di diverse sperimentazioni, e un compagno perfetto per una primavera ancora indecisa a mostrare il volto!!!