Penso sappiate tutti cosa rappresenti Sheffield, essendo una delle città più industriali dell’Inghilterra e sede di una delle maggiori università del regno. Sheffield è anche molto legata alla storia della musica elettronica avendo dato i natali a gruppi come i Cabaret Voltaire, Human League e Clock DVA. È proprio in questo agglomerato urbano che, nel 1989, Rob Mitchell e Steve Beckett fondarono la Warp Records, che possiamo considerare come un ramo del loro negozio di dischi.
L’etichetta ha giocato un ruolo cruciale nello sviluppo della musica dance britannica. C’è una lunga serie di artisti che hanno dato lustro al suo nome e che hanno spinto suono, tecnologia e performance oltre i limiti costituiti.
Mitchell e Beckett suonarono insieme in una indie band, ma al momento della costituzione dell’etichetta, rivolsero i loro interessi verso la rigogliosa scena acid-house e techno di fine anni ’80.
Per definire cosa sia la Warp basta usare il suo nome il cui significato sta per “perverso, distorto, deformato”.
Durante gli anni la label ha portato a conoscenza artisti che sono stati al top dell’elettronica(Aphex Twin, Autechre, Plaid, Nightmares on Wax, Squarepusher, Jimi Tenor), ha prodotto i generi più disparati, si è infiltrata nel mondo dei videoclip.
La loro prima uscita fu “Track with no name” dei Forgemaster che fu stampata in sole 500 copie. Fu, però, solo con “Dextrus”, nello stesso anno, che l’etichetta dimostrò di avere potenzialità commerciali vendendone ben 30.000 copie!!! Il primo vero album fu “C.C.E.P.” dei Sweet Exorcist.
I loro lavori non erano diretti ad un pubblico ampio, anche quando, nei ’90, cominciarono ad assoldare i nomi che tutti ricordano.
Nel ’92 iniziarono le pubblicazioni di album e singoli sotto la dicitura “Artificial Intelligence”(uno di questi è “Polygon Window” disco fondamentale nella discografia di AFX).
“Artificial Intelligence” era una collezione di esperimenti elettronici che la Warp descrisse come lavori più per la mente che per il corpo.
Dal punto di vista grafico si presentavano con vinili colorati e copertine dalle forme più diverse ed inusuali. Erano il frutto di collaborazioni fra i personaggi più avanzati della musica elettronica quali Aphex Twin, Autechre, Richie Hawtin, Plaid e tanti altri.
Non solo musicalmente, ma pure a livello di design i nostri erano avanti rispetto al tempo. La loro volontà era quella di avere caratteristiche uniche che nessun altro possedeva e per questo motivo si rivolsero ed affidarono allo studio grafico “The Designers Republic”.
Con il tempo si rinnovarono firmando e producendo artisti quali Squarepusher, Andrew Weatherall, Red Snapper e Anti-pop Consortium.
Tra la fine dello scorso millennio e l’inizio del nuovo ebbero un momento di stasi sia a livello di produzione che di creatività, forse a causa della morte di Rob Mitchell.
Dal 2004 ha una forte ripresa legata alla discesa nel mondo del grande schermo, alla produzione di videoclip e lanciando BLEEP uno store di musica online che gli appassionati di musica indipendente ben conoscono. Anche dal punto di vista musicale assistiamo ad una forte ripresa grazie a nuovi artisti quali !!!,
Chris Clark, Flying Lotus, Mira Calix ed altri, per poi aggiungere, in questi ultimi anni, gruppi emergenti di indie-rock(Grizzly Bear), math-rock(Battles).
La discografia firmata da Warp è vastissima, ma difficilmente potrete trovare dischi inascoltabili oppure imbarazzanti. Per concludere aggiungo link per andare ad ascoltare i momenti chiave che David Stubbs, ex redattore di The Wire, considera utili per comprendere l’impatto che Warp ha avuto ed ancora possiede sulla musica elettronica.