THE BLACK ANGELS – ‘Wilderness Of Mirrors’ cover albumLa migliore musica riflette una visione a grande schermo del mondo che ci restituisce, aiutando a distillare l’universale in qualcosa di molto più personale. Da quando si sono formati ad Austin nel 2004, i Black Angels sono diventati i portabandiera del moderno psych-rock che fa esattamente questo, che è uno dei tanti motivi per cui il nuovo album del gruppo, “Wilderness of Mirrors”, sembra così chiamato. Nei cinque anni trascorsi dal disco precedente della formazione, “Death Song”, e negli oltre due anni passati a lavorare su “Wilderness of Mirrors”, pandemie, tumulti politici e la continua devastazione dell’ambiente hanno fornito ampio spunto per l’approccio sonoro caratteristico dei nostri.

Il nuovo rilascio perfeziona sapientemente l’attacco rock psichedelico dei Black Angels insieme ad una serie di suoni e trame intriganti. Ci sono esplosioni classiche di chitarre confuse destinate contemporaneamente a ravvivare le orecchie e far ripartire la mente, insieme a nuovi esperimenti malinconici guidati dalla chitarra acustica. Mellotron, archi e altre tastiere svolgono anche un ruolo più importante che mai, come non era accaduto in passato.

Anche in mezzo a questi nuovi esperimenti, i texani rimangono magistralmente fedeli ai predecessori dello psych-rock come Syd Barrett, Roky Erickson, Arthur Lee e i membri dei Velvet Underground, tutti nominati nel pezzo “The River”. ‘La canzone dei Velvet Underground “I’ll Be Your Mirror” – questo è ciò di cui parla ogni album dei Black Angels’, dice il cantante/bassista Alex Maas. ‘Non puoi risolvere le tue difficoltà a meno che non le porti in primo piano e ci pensi. Se tutti riusciamo a pensarci, forse possiamo aiutare a salvarci’.

Sembrano in forma smagliante i ragazzi, addirittura cresciuti e pronti a reinventarsi e perfezionarsi, rimanendo comunque ancorati alle proprie muse ispiratrici, Syd Barrett, Velvet Underground e 13TH Floor Elevators.

Il lavoro può considerarsi una rock opera acida in quindici movimenti in cui si materializza una visione distopica del futuro a causa dei maltrattamenti che l’essere umano sta infliggendo a Madre Natura. Ascoltarli è come intraprendere un viaggio mentale, un’evasione da questo spazio e tempo, nonostante la musica proposta sia molto terrena e carnale. Sono potenti e sofisticati allo stesso tempo.

Sono nostalgici di un passato musicale meraviglioso e hanno sfornato un LP che è una piccola gemma, magico e senza imperfezioni dall’inizio alla fine. In conclusione quello che conta è la bellezza, l’unica cosa in grado di salvarci da un mondo alla deriva. Una musica così potente ed intensa che vale la pena ascoltare dall’inizio alla fine senza perdere neppure un passaggio!!!