il ritorno atteso di Dabrye si è finalmente materializzato. Si tratta di un disco che porta a compimento la sua trilogia profetica.
La produzione è affidata alle sapienti mani di Mullinix (cioè lui stesso) che fornisce lo sfondo a rime ardite e fa da sfondo ad un cast di ospiti stellare.
Cominciamo con DOOM la cui precedente collaborazione con il nostro è ormai leggenda nonché punto di riferimento per molti.
C’è poi il profeta del Wu Tang Clan Ghostface Killah, il paroliere di Long Island Roc Marciano, il re delle rime baciate di L.A. Jonwayne.
Le basi sono electro hip hop pungenti e squadrate, una via di mezzo tra classicismo di stampo underground con quell’estetica che dominava le scene dieci, quindici anni fa e che ancora sembra non avere esaurito la propria spinta propulsiva.
Trovo che ci sia un’esaltazione di tutto quello che viene prodotto a Detroit che produce un aspetto ritmico portentoso.

10Assieme all’album nuovo viene dato alle stampe un portentoso cofanetto a tiratura limitata in vinile trasparente che mette in fila le ristampe rimasterizzata di One/Three (2001), Two/Three (2006) ed il favoloso Instrmntal – in vinile colorato blu – originariamente licenziato nel 2002 da Eastern Developments.


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