Les Disques Du Crépuscule, che nome magnifico per esprimere un certo spleen, una malinconia che è un po’ la caratteristica peculiare di quest’etichetta fondata in Belgio nel 1980 da Michel Duval e Annik Honoré. La traduzione inglese di crépuscule fa twilight, ed è per questo motivo che a fianco del numero di catalogo appare il prefisso “TWI”. Tra i tanti artisti che firmarono per l’etichetta ci furono Michael Nyman, Wim Mertens (con i Soft Verdict, il primo gruppo di cui fece parte), Paul Haig, Joseph K, Gavin Bryars, Bill Nelson e Tuxedomoon.
Ma è di Anna Domino che oggi mi preme parlare, e la causa è l’uscita in vinile della ristampa del suo debutto ‘East And West’ che contiene anche alcuni singoli usciti in precedenza. Anna, nata a Tokyo, crebbe in Canada ed in Italia per poi stabilirsi a New York, dove grazie alla sua sensibilità artistica intraprese la carriera di cantante. Fu con i Polyrock la sua esperienza più importante di questo periodo, ma non riuscì a catturare l’interesse delle case discografiche americane. Fu così che riprese a viaggiare soprattutto in Europa e a mettere a punto uno stile musicale che accoppiava arrangiamenti dance ad un canto esistenziale di matrice mitteleuropea. L’album in questione vede la presenza di grandi artisti che l’accompagnano in studio quali Virginia Astley al piano, Blaine L. Reininger, violino, drum machine e programming e Luc Van Acker, effetti addizionali vari. Uno dei pezzi più famosi uscito su singolo nel 1983 è ‘Trust In Love’, un funk morbido ed ipnotico. Splendida è la versione di ‘Land Of My Dreams’, un pezzo di Aretha Franklin che ci viene consegnato in una versione cool, quasi un malinconico lamento come se fosse passata attraverso un trattamento di Martin Hannett o Durutti Column. Sembra sempre molto distaccata al canto come in ‘With The Day Comes The Dawn’, un rhythm’n’blues sincopato e notturno. Le lezioni new wave-no wave americane sono ancora presenti, ma il tutto è mediato da un’atmosfera mitteleuropea, soprattutto nella ballata ‘Everyday I Don’t’, una riedizione che ci riporta a quelle atmosfere decadenti che furono un lato della new wave di inizio anni ’80, che fu purtroppo seguito da pochi animi romantici.

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