Il pericolo più grande nell’approcciare qualsiasi cosa passi per John Zorn è quello di perdersi in un intricatissimo labirinto di produzioni, progetti sterminati, innumerevoli collaborazioni e composizioni.
Con ordine: la Tzadik Records nasce dal grande compositore e sassofonista nel 1995 a New York e da allora ha pubblicato centinaia di titoli di artisti di svariata provenienza stilistica e geografica. Elemento comune a tutti, l’elevata qualità dell’arte che portano in dote.
Forse a qualcuno è noto il significato del termine tzadik, forse a qualcuno no: nella cultura ebraica sta a rappresentare “Il Giusto” inteso come categoria morale superiore per l’umano. Un po’ come la caratteristica che fa la differenza tra l’essere umano comune e quello che può essere un messia.
Masada era il nome di un’antica fortezza nella Giudea sud-orientale ad un centinaio di chilometri da Gerusalemme.
Masada è il nome di un gruppo musicale aperto diretto dallo stesso Zorn, attivo dai primi Anni Novanta.
Se volete, dalle parole di Zorn stesso: “The idea with Masada is to produce a sort of radical Jewish music, a new Jewish music which is not the traditional one in a different arrangement, but music for the Jews of today. The idea is to put Ornette Coleman and the Jewish scales together.”
“Masada” è il primo “songbook” costituito da 208 brevi brani musicali suddivisi in dieci album pubblicati dal 1994 al 1997 per la nipponica DIW, scritti per lo più da Zorn stesso seguendo, dal punto di vista compositivo, le regole stabilite. I brani devono poter essere suonati anche da piccoli ensemble.


“The Book of Angels” è il titolo del secondo “songbook” che comprende 313 brani.
“The Book of Angels” è composto di trentadue album in ognuno dei quali Zorn chiama musicisti appartenenti alla grande famiglia Masada per l’esecuzione dei brani. Ogni album ha il nome di un demone della tradizione giudeo-cristiana ed è un album a sé stante. Nella sua interezza il corpus abbraccia diversi stili musicali, dal jazz nel senso più ampio del termine, al kletzmer alla musica sperimentale, classica e classica contemporanea.
Le cover sono graficamente identiche, cambia solo il colore dello sfondo monocromo su cui è riportato il titolo, sempre con lo stesso carattere tipografico, e il nome di chi esegue.
Oltre ai componenti del primissimo nucleo Masada, John Zorn (sax alto), Dave Douglas (tromba), Greg Cohen (contrabbasso) e Joey Baron (batteria), tra i tantissimi altri che sono transitati in Masada nominiamo Kenny Wollesen, Marc Ribot, Koby Israelite, Erik Friedlander, Mark Feldman, Pat Metheny, Uri Caine e Mary Halvorson.
Chi intenda fare un sopralluogo approfondito, può ascoltare preview di ogni capitolo qui.


Chi invece si sente pronto per una fantastica epopea lunga dodici anni, può cercare ogni singolo capitolo, pubblicato dalla Tzadik e distribuito integralmente anche in Italia.

  • Astaroth: Book of Angels Volume 1 by The Jamie Saft Trio (Tzadik, 2005)
  • Azazel: Book of Angels Volume 2 by Masada String Trio (Tzadik, 2005)
  • Malphas: Book of Angels Volume 3 by Mark Feldman and Sylvie Courvoisier (Tzadik, 2006)
  • Orobas: Book of Angels Volume 4 by Koby Israelite (Tzadik, 2006)
  • Balan: Book of Angels Volume 5 by The Cracow Klezmer Band (Tzadik, 2006)
  • Moloch: Book of Angels Volume 6 by Uri Caine (Tzadik, 2006)
  • Asmodeus: Book of Angels Volume 7 by Marc Ribot (Tzadik, 2007)
  • Volac: Book of Angels Volume 8 by Erik Friedlander (Tzadik, 2007)
  • Xaphan: Book of Angels Volume 9 by Secret Chiefs 3 (Tzadik, 2008)
  • Lucifer: Book of Angels Volume 10 by Bar Kokhba (Tzadik, 2008)
  • Zaebos: Book of Angels Volume 11 by Medeski Martin & Wood (Tzadik, 2008)
  • Stolas: Book of Angels Volume 12 by Masada Quintet featuring Joe Lovano (Tzadik, 2009)
  • Mycale: Book of Angels Volume 13 by Mycale (Tzadik, 2010)
  • Ipos: Book of Angels Volume 14 by The Dreamers (Tzadik, 2010)
  • Baal: Book of Angels Volume 15 by The Ben Goldberg Quartet (Tzadik, 2010)
  • Haborym: Book of Angels Volume 16 by Masada String Trio (Tzadik, 2010)
  • Caym: Book of Angels Volume 17 by Banquet of the Spirits (Tzadik, 2011)
  • Pruflas: Book of Angels Volume 18 by David Krakauer (Tzadik, 2011)
  • Abraxas: Book of Angels Volume 19 by Shanir Ezra Blumenkranz (Tzadik, 2012)
  • Tap: Book of Angels Volume 20 by Pat Metheny (Tzadik/Nonesuch, 2013)
  • Alastor: Book of Angels Volume 21 by Eyvind Kang (Tzadik, 2014)
  • Adramelech: Book of Angels Volume 22 by Zion80 (Tzadik, 2014)
  • Aguares: Book Of Angels Volume 23 by Roberto Rodriguez (Tzadik, 2014)
  • Amon: Book Of Angels Volume 24 by Klezmerson (Tzadik, 2015)
  • Gomory: Book Of Angels Volume 25 by Mycale (Tzadik, 2015)
  • Cerberus: Book of Angels Volume 26 by The Spike Orchestra (Tzadik, 2015)
  • Flaga: Book of Angels Volume 27 by Flaga (Tzadik, 2016)
  • Andras: Book of Angels Volume 28 by Nova Express Quintet (Tzadik, 2016)
  • Flauros: Book of Angels Volume 29 by AutorYno (Tzadik, 2016)
  • Leonard: Book of Angels Volume 30 by Garth Knox & the Saltarello Trio (Tzadik, 2016)
  • Buer: Book of Angels Volume 31 by Brian Marsella Trio (Tzadik, 2017)
  • Paimon: Book of Angels Volume 32 by Mary Halvorson (Tzadik, 2017)

Poi c’è il terzo libro Masada, “The Book Beriah”, che con i suoi 92 brani in dieci album porta a 613 il totale delle composizioni dedicate a quest’immenso progetto, esattamente come il numero di mitzvot (precetti) della Torah.


Senza ombra di dubbio, un’opera grandiosa.


 

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