Il trombettista Jonathan Finlayson è un musicista, trombettista per l’esattezza, che non fa mai mancare la sua presenza nei progetti più innovativi della scena downtown newyorchese anche se non invade il mercato continuamente attraverso l’uscita di suoi lavori.
“3 Times Round” è il nuovo album del nostro dopo l’acclamato “Moving Still”, nominato dal New York Times come uno dei migliori album di jazz del 2016.
Tra i più ammirati giovani musicisti della scena jazz downtown, Finlayson è sempre in prima fila quando qualcuno è alla ricerca di un valido trombettista capace di maneggiare con disinvoltura i materiali musicali più complessi pur mantenendo intatto il suo spirito e la sua individualità.
Le sue collaborazioni comprendono una lunga lista di musicisti stellari come Henry Threadgill, Muhal Richard Abrams, Seve Lehman, Mary Halvorson e, naturalmente, Steve Coleman con cui Finlayson suona da 18 anni.
Diversamente dai suoi precedenti lavori dove Finlayson suonava l’unico strumento a fiato, in “3 Times Round” è affiancato dal sax alto di Steve Lehman e dal sax tenore di Brian Settles che interpretano le sue musiche con grande fluidità.
Gli originali di Finlayson lasciano ampio spazio alle diverse personalità dei musicisti della formazione, pur mantenendo il senso narrativo del compositore.
“3 Times Round” è un altro importante passo di Finlayson che conferma e sottolinea le ragioni della sua ascesa artistica.


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