Alzi la mano chi abbia mai sentito nominare Gaye Su Akyol, credo nessuno, così come sono sicuro che in pochi avranno ascoltato due anni fa il suo secondo disco uscito su Glitterbeat “Hologram imparatorlugu”.
È possibile, anzi me lo auguro, che abbiate ascoltato il disco di quest’anno dei Dirtmusic, progetto di cui fanno parte Chris Eckman, Hugo Race e Chris Brokaw, uno lavoro di alto livello qualitativo. Ebbene la nostra era ospite come cantante e si lanciava in melismi nella sofferta ed emozionale “Love is a foreign country”.
Gaye e la sua sublime band hanno trascorso 18 mesi viaggiando in lungo e in largo per la Turchia, l’Europa, il Medio e l’Estremo Oriente condividendo con il pubblico un vibrante mix di tradizionali ballate raki, surf futurista ed ossessivo piglio post-punk.
Il nuovo album, prodotto dalla vocalist e dal chitarrista Ali Güçlü Şimşek, è probabilmente più immediato e viscerale dei primi due, riflettendo la reputazione in crescita di formidabile live band. “Istikrarlı Hayal Hakikattir”, che si traduce in “Consistent Fantasy is Reality”, è un album profondamente poetico; un lavoro di politica personalizzata, un disco che scava nel cuore della nostra contesa come l’estensione di una esperienza contemporanea. Il motto del disco è quello di non arrendersi mai, una dichiarazione cruciale nel tormentato quadro socio-politico turco.
Nella sua musica si fondono il pop anatolico, che aveva ampi riscontri di pubblico negli anni ’60 e ’70, con la musica tradizionale locale, ma riuscendo a miscelare dosi di musica occidentale usando liriche che mettano in risalto la poco piacevole situazione politica dello stato turco.
Ascoltatelo, ne rimarrete affascinati!!!


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