C’è ancora qualcuno che al sentire nominare musica alternativa ha un sussulto, qualcuno per cui la scena di Chicago degli anni novanta vuole dire un modo di sentire musica che non è da tutti???
Se la risposta è affermativa allora il nuovo album dei Bellini fa al caso vostro!!!
Un decennio è un lasso di tempo che la maggior parte delle band odierne non riesce a compiere, per i Bellini è stato il tempo necessario per portare alla luce il nuovo disco rispetto all’uscita precedente.
Separati da un oceano, i nostri hanno contribuito a scambiarsi idee per poi registrare sotto la guida necessaria del fan numero uno: Steve Albini. Il supergruppo composto dai membri fondatori degli Uzeda Agostino Tilotta (chitarra) e Giovanna Cacciola (voce) è aumentato dalla presenza della virtuosa sezione ritmica che consta di Matthew Taylor (basso Don Caballero) e Alexis Fleisig (batteria, Girls Against Boys).
Il lavoro ha il proprio punto di forza nell’alternanza tra propulsioni ritmiche e squarci melodici in modo da mantenere una forte tensione per l’intera durata del programma.
L’approccio della formazione italo-americana è sia cerebrale che emozionale. Assistiamo con entusiasmo all’elargizione di dosi massicce di feedback, ad una ritmica che scandisce tempi dissonanti, ad incastri strumentali di chirurgica precisione manco fossimo in una sala operatoria, a riff circolari e magnetici in alcuni casi ed in altri taglienti da togliere il respiro.
Su tutto si eleva la voce della Cacciola che ci fa assaporare ogni tipo di sentimento dal suadente al disperato e all’appassionato.
Un capitolo discografico irrinunciabile.


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