Dopo due acclamati album sotto il moniker di King Krule, più un’altra uscita di basso profilo sotto il suo nome, questo straordinario e talentuoso 25enne di Peckham, South London, aggiunge ulteriore profondità e sostanza alla sua opera con un nuovo splendido album intitolato “Man Alive!”. Il nuovo lavoro è ancora una volta caratterizzato dalle sue particolari ambizioni sonore e dalle sue abilità compositive, ma anche dai testi corrosivi e dalla vivace osservazione sociale.
Come ogni artista emergente, la vita di Archy Ivan Marshall (vero nome del nostro) si muove velocemente. Nel 2017 pubblicò il suo capolavoro “The Ooz”, seguito da una nomination ai Mercury Prize e consensi sorprendenti dalla critica. Il nuovo disco è molto diverso da quell’album, non mira a presentare un filo narrativo o ad affrontare la Brexit, ma è solo una collezione di istantanee e storie ingegnosamente raccolte in un tutt’uno sorprendentemente coerente. Sentiva di provare un’avversione nel politicizzare le sue osservazioni, quindi non ci sono molte spiegazioni, ma solo immagini potenti come le auto di lusso in “Stoned Again” che rappresentano la gentrificazione di Peckham – ciò che lui chiama ‘woo-woo’ – oppure i pregiudizi vigliacchi dell’era Brexit che sente per caso in “Supermarché”.
Il terzo album di King Krule è stato scritto come conseguenza diretta dell’energia derivante dal tour per “The Ooz” ed è stato registrato al Shrunken Heads di Nunhead, il quartiere nativo di Marshall, con il co-produttore Dilip Harris.
Sempre più autonomo in studio, si è occupato della maggior parte degli strumenti, tranne il sassofono, suonato dal suo amico argentino Ignacio Salvadores. Durante quelle sessioni Archy scoprì che stava per diventare padre per la prima volta e decise di trasferirsi nella zona North West per essere vicino alla famiglia della madre.
“Avrei dovuto avere tutto pronto prima dell’arrivo di mia figlia,” afferma Marshall oggi con un sorriso imbarazzato, mentre torna dal suo pub preferito a Nunhead, proprio di fronte a Shrunken Heads.
Questa paternità imminente arrivò in un momento fortunato per lui, proprio quando stava iniziando a sentirsi intrappolato nella vita suburbana di South London, fatta di ubriachezza e depressione, elementi che i fan ricorderanno essere tematiche centrali nei suoi primi brani.
Ad anticiparne la pubblicazione, il talentuoso cantautore britannico ha condiviso il video ufficiale del singolo “(Don’t Let the Dragon) Draag On”, brano già incluso nel suo cortometraggio “Hey World!”, uscito lo scorso anno. Anche altre tracce di “Man Alive!” erano già presenti in “Hey World!”: “Perfecto Miserable,” “Alone Omen 3” e “Energy Fleets”. Il video del singolo è stato scritto e diretto dallo stesso King Krule, che nel precedente cortometraggio si era occupato della scrittura, lasciando la regia a Charlotte Patmore.
Così come i testi sono diversi per tematiche e obiettivi, anche la musica segue questa direzione: “Comet Face” procede a grandi passi con un’irresistibile agitazione come una hit new wave traballante, “Stoned Again” si ispira all’hip hop anni ’90, mentre la maggior parte della seconda metà dell’album richiama l’intimità lo-fi dei lavori solisti di Robert Wyatt negli anni ’80.
Sarà molto bello ascoltare i nuovi brani dal vivo e vedere la direzione intrapresa da Marshall dove potrà portare e che risultati sarà in grado di raggiungere!!!


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