UPPER WILDS – ‘Venus’ cover album“Venus” è l’album degli Upper Wilds, uscito il 23 luglio via Thrill Jockey. Guidato dal polistrumentista e cantautore Dan Friel – già fondatore dei Parts & Labor, nonché personalità molto attiva nella scena underground newyorchese – il trio inanella 10 brani di roccioso art-punk coperti dal muro di suono della sei corde, ma allo stesso tempo attraversato da scariche melodiche veicolate dalla distorsione stessa. Il polistrumentista/cantante Dan Friel non ha rivali nella sua capacità di iniettare rumore ed energia in feroci canzoni pop. Campione e pilastro della scena alternativa di New York, Friel the ha suonato al fianco di artisti del calibro di Lightning Bolt e Black Dice e ha collaborato con l’acclamato quartetto d’archi Ethel. Upper Wilds incanala lo spirito indissolubilmente ebolliente di Dan nella musica rock montuosa gocciolante di fuzz fuso.

Dieci love songs – ciascuna numerata programmaticamente proprio come love song – che orbitano a tutta velocità intorno al pianeta chiamato come l’antica dea romana dell’amore, intrecciando allegorie, strane storie reali e sentimenti profondamente personali. «Canzoni aliene e scintille glitch fuoriescono dal ronzio selvaggio e filtrato di Friel, amplificato nell’oblio. I pochi momenti di tregua di “Venus” mettono a nudo la cruda efficienza e la bellezza del suo songwriting, come scoppiettanti trasmissioni spaziali a persone care che si trovano migliaia di chilometri di distanza», riporta la nota stampa.

Il disco è anticipato da ben sei brani che, come avrete capito, macinano esuberanze à la Dinosaur Jr., psichedelia anni settanta e melodie pop macerate nella distorsione lanciata a mille.

La nostra prima anteprima dell’album è “Love Song #2”, un rock ad alta velocità che in qualche modo sembra anche musica pop – pensa a Torche che si esibisce su un treno in corsa. I testi contribuiscono anche al senso di esilarante ‘whoosh!’ che anima questa traccia: ‘Il giovedì diventa venerdì/ E l’autostrada diventa cielo/ La cugina Amy guida un camion ora/ giugno diventa luglio/ Adesso tutto accelera/ Sta tutto volando’.

La confusione viene pitturata e resa variopinta da fraseggi psych-prog, altri suoni marziani che giungono dalla pedaliera del nostro e dalla sei corde nonché dal synth. La sezione ritmica segue, assecondando il suono in modo propulsivo.

Si è rapiti da quella che in definitiva è una malinconica rappresentazione sonora dell’amore in cui le parti canore si immedesimano in questa rumorosa e raggiante celebrazione dei segreti dell’esistenza. Poche band potevano ottenere un equilibrio così impressionante di veloce, feroce e divertente!!!


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