RUFUS WAINWRIGHT- “Unfollow The Rules”“Unfollow The Rules” è l’album che segna il ritorno di Rufus Wainwright. Prodotto da Mitchell Froom (Crowded House, Paul McCartney, Richard Thompson, Suzanne Vega, Randy Newman, Los Lobos) in una serie di studi leggendari di Los Angeles, tra cui il Sound City Studios, lo United Recording e l’EastWest Studios, ed è il disco che chiude il primo atto di una carriera straordinaria che, proprio come questo lavoro, è iniziata negli studi di Los Angeles e, allo stesso tempo, apre un nuovo capitolo.
Ispirati dal Medioevo, dalla vita coniugale, dalla paternità, dagli amici, dalla perdita, da Londra e da Laurel Canyon, brani come “Only The People That Love” e “Hatred” – scrive la nota stampa – mostrano il cantante e cantautore pronto ad affrontare nuove sfide e costretto a confrontarsi con il passato che lo ha portato a diventare il musicista e padre di famiglia che è adesso.
Sappiamo tutti che Rufus, assieme alla sorella Marta, è un vero e proprio figlio d’arte, essendo i suoi genitori Loudon Wainwright III e Kate McGarrigle. Inoltre il nostro fin da bambino ha calcato i palcoscenici degli spettacoli che la madre e la zia Anna tenevano in giro per il paese. Fin dal suo esordio ,nel lontano 1998, Rufus ha saputo assumere un ruolo importante sia come cantautore che come cantante/pianista in un ambito che è stato definito pop barocco o pop opera, perché i suoi dischi erano vere e proprie opere.
Ora, giunto alla piena maturità dei suoi 47 anni afferma che: «Vorrei che questo album rappresentasse tutti quegli aspetti della vita che mi hanno reso l’artista vissuto che sono oggi – scrive Wainwright – Vorrei che per me fosse come per quegli artisti che nel secondo atto della loro carriera hanno prodotto i loro lavori migliori: Leonard Cohen ha realizzato “The Future”, Sinatra è diventato Sinatra a 40 anni, Paul Simon ha pubblicato “Graceland”. La musica pop non è solo una questione di giro vita. Molti cantautori migliorano con gli anni. E io sono felice di essere vivo!».
Ecco quindi un ritorno al formato canzone riprendendo proprio la traccia omonima, composta per il film “Here & now”, aggiungendo brani composti nei ritagli di tempo durante i tour operistici che servivano a scaricare le tensioni che nascevano a causa degli screzi con i direttori d’orchestra con cui lavorava. Per realizzare questa raccolta non ha certo lesinato sforzi, anche di carattere economico considerando, oltre al produttore, anche i musicisti coinvolti. Alla batteria si sono alternati Matt Chamberlain (Bob Dylan, Bruce Springsteen) e Jim Keltner per cui non servono presentazioni, alla chitarra si è affidato a Blake MIlls (Norah Jones, Dixie Chicks). Sono presenti anche una sezione fiati, archi e un coro. Raffinatezza e arrangiamenti caratterizzano “Unfollow the rules”, di cui la title track rappresenta l’emblema. Canzone molto lunga che si apre come una ballad pianistica, cui fa seguito un’atmosfera ritmicamente jazzata con un chitarra twang che si erge protagonista e la parte conclusiva propone un crescendo quasi operistico. Da segnalare la tenue “Damsel in distress”, dedicata a Joni Mitchell, che è il singolo, accompagnato da un video ufficiale creato dal premiato disegnatore Josh Shaffner. È un po’ una canzone sul Laurel Canyon, un po’ una storia su una relazione che sta ancora cercando di accettare, che musicalmente ha un fondo elettroacustico che gli archi hanno il compito di addolcire. Altra anteprima è “Trouble in paradise”, anch’essa accompagnata da un clip, diretto dalla premiata fotografa e regista Mia Donovan. La caratteristica che accumuna tutte le tracce è il loro svolgimento, si aprono con il canto ed il piano di Wainwright, cui fa seguito l’ingresso della ritmica oppure degli archi per poi chiudersi con il nostro che, durante il crescendo, si esibisce in falsetto sul tappeto di un coro gospel.
La classe non manca a Rufus, neppure la capacità compositiva né l’arte del canto, quasi un “blue-eyed crooner”, forse vuole essere troppo compiacente verso gli ascoltatori firmando un disco da FM pop e sofisticato come accadeva durante gli anni cinquanta!!!


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