PAPERCUTS – ‘Past Life Regression’ cover albumJason Quever, meglio conosciuto come Papercuts, pubblica dream-pop psichedelico dal 2004. Essendo tornato di recente nella Baia di San Francisco, Quever ha iniziato a scrivere canzoni per quello che sarebbe diventato “Past Life Regressions”.

Le tracce di questo album contengono gran parte degli stessi testi autoriflessivi dei lavori passati come “Parallel Universe Blues” del 2018, con l’aggiunta delle frustrazioni di vivere l’attuale pandemia e gli sconvolgimenti politici. Sebbene lo stile musicale del nostro non sia cambiato molto nel corso degli anni, la combinazione senza tempo del pop psichedelico di fine anni ’60 e del dream-pop degli anni 2000, è il suono che i fan hanno imparato ad amare dei Papercuts.

La prima traccia del rilascio, “I Want My Jacket Back”, riporta alla mente band come The Byrds e il primo materiale degli Who unito a lucide armonie pop che ricordano gli Spiritualized.

Il suono lo-fi di “Fade Out” richiama i suoni di The Kinks e The Velvet Underground pur riuscendo a suonare moderno. “My Sympathies” rientra perfettamente nel genere del dream-pop e non sorprende dato che Jason ha lavorato con i Beach House in passato, anche in tour con loro come batterista.

“Palm Sunday” porta un po’ di New Wave in primo piano e suona come quello che potremmo sentire da uno sforzo collaborativo di Papercuts, Echo and the Bunnymen e Deerhunter.

Tutto sommato, Jason fa un ottimo lavoro coniugando tutte le proprie influenze insieme per creare un suono personale che è sia senza tempo che nuovo. I fan di Papercuts apprezzeranno senza dubbio “Past Life Regressions” e coloro che non li conoscono avranno molto da aspettarsi ascoltandolo.

Anche se Quever non cerca di modificare più di tanto il proprio sound rispetto ai lavori passati, non sembra esserci alcuna ragione per farlo. Se non è rotto, non aggiustarlo!!!