ORGONE – ‘Lost Knights’ cover albumCon un suono rappresentato da ritmi serrati e una profonda conoscenza del soul e del funk, negli ultimi due decenni gli Orgone si sono costruiti la reputazione di favolosa live band ed impeccabile formazione da studio.

Nel loro nuovo album, “Lost Knights”, i nostri offrono una raccolta di inni funk-rock psichedelici creati per essere suonati a volumi importanti. L’uscita presenta contributi vocali da parte della famiglia allargata ed in continua espansione di Orgōne: Terin Ector, Jamie Allensworth, Phil Diamond, con apparizioni speciali di Jesse Wagner (The Aggrolites) e Kelly Finnigan (Monophonics).

È il primo di tutti, per la band; con una formazione tutta maschile in un disco. Ma si complimenta con la produzione dura, incisiva e coinvolgente che mette in risalto un corpus di lavoro sia straordinariamente soddisfacente che eminentemente groovy.

L’opener, “Working for Love”, esce dal cancello con una croccante pausa di batteria e sbatte su un pesante riff di chitarra e basso dietro la chiamata di Ector alle braccia amorevoli e all’irresistibile ritornello.

Il resto della raccolta risuona con una chitarra in stile Funkadelic e un organo hammond gloriosamente grintoso che filtra attraverso canzoni tempestive di protesta, fratellanza, unità, riverenza e perdita. Gli strumentali “Samson” e “Crusader” completano il lavoro, mettendo in evidenza il caratteristico suono Orgone; immediatamente classico e polveroso, a volte grosso, a volte tentacolare, ma sempre puntuale.

“Lost Knights” è in definitiva un rilascio divertente: un’espansione di una parte profonda del DNA della formazione, la loro esplorazione della foschia cosmica tra i primi cataloghi di Westbound, il garage rock degli anni ’70, gli skateboard e la potenza muscolare di una Chevy Camaro del ’68 color cremisi metallico. Con strisce da corsa!!!