OLD CROWN MEDICINE SHOW – ‘Paint This Town’ cover albumPoche band generano tanta esuberanza ed entusiasmo quanto gli Old Crow Medicine Show, una formazione che ha costruito il proprio seguito grazie al fascino populista e all’assoluta fedeltà all’americana arrogante. “Paint This Town” offre un altro esempio ideale, un insieme mozzafiato di canzoni che mostra la loro consueta combinazione di ispirazione e abbandono. Qui, tuttavia, la musica è condivisa da una prospettiva decisamente personale, che si riflette sia nella prospettiva che nell’osservazione. Inizia in modo appropriato con la chiassosa e turbolenta title track, un racconto della loro traiettoria sgangherata negli ultimi 20 anni. Il rilascio è davvero un inizio di festa, ma ci sono anche potenti canzoni sul razzismo, la droga, il movimento abolizionista, il degrado ambientale e la bandiera del Mississippi.

La resa distintiva del versatile frontman Ketch Secor si adatta al materiale, indipendentemente dal fatto che il suo approccio sia folle, comico o coscienzioso. Si scopre che Secor può suonare molto come Joe Strummer e alcuni argomenti sono degni dei Clash.

Detto questo, c’è una gamma diversa e distinta di sentimenti che si trovano ovunque. “Bombs Away” condivide il rimorso e il rimpianto del cantante e polistrumentista Ketch all’indomani di un matrimonio interrotto, l’emozione spinta a un ritmo doppio. “Reasons to Run” immagina il Lone Ranger come uno stanco guerriero della strada impegnato in un programma di tour sempre più noioso. Il lamento d’amore “Honey Chile” fornisce la propria omelia di nostalgia. Il commento più incisivo è riservato a “Gloryland”, un’opinione spudoratamente tagliente sui pericoli dell’esistenza moderna.

Allo stesso modo, il ritmo incessante di “Used To Be a Mountains” afferma il prezzo pagato depredando l’ambiente, chiamando i gatti grassi, i topi da corsa, le big pharma, in particolare gli alti cumuli.

Tuttavia, coloro che apprezzano i suoni celebrativi che hanno informato i primi sei dischi di OCMS non devono preoccuparsi che la baldoria sia diminuita. “Lord Willing and the Creek Don’t Rise”, “Painkiller” e “Deford Rides Again” mantengono l’energia a un ritmo febbrile, la finezza a ruota libera saldamente in primo piano. “New Mississippi Flag” esalta la necessità di un nuovo emblema statale che rappresenti al meglio il proprio ruolo di culla culturale del sud.

A questo proposito, “Paint This Town” potrebbe essere considerato lo sforzo più enfatico del gruppo, data la sua musica e i suoi messaggi. La passione e l’energia di questo spettacolo sono un potente tonico, specialmente nelle composizioni che parlano di giusto e sbagliato!!!