KEVIN MORBY – ‘This Is A Photograph’ cover album“This Is A Photograph” è il nuovo album di Kevin Morby, uscito il 13 maggio via Dead Oceans. Si tratta del seguito dell’acclamato “Sundowner”, pubblicato nel 2020.

La storia del disco inizia nel Gennaio 2020 con Kevin che sfoglia distrattamente una scatola di vecchie foto di famiglia nel seminterrato della sua casa d’infanzia in Kansas. Poche ore prima, ad una cena di famiglia, suo padre era crollato davanti a lui e aveva dovuto essere portato d’urgenza in ospedale. Quella notte Morby, ancora sotto shock, passò il tempo guardando vecchie fotografie di famiglia, finché una non gli rimase in testa: il genitore da giovane, orgoglioso, forte e pieno di fiducia, in posa su un prato senza maglietta. ‘Nella foto sembra giovane e pieno di fiducia – racconta il nostro – con il petto gonfio verso la fotocamera come se stesse cercando una rissa’.

Durante la convalescenza del padre Kevin è andato a Memphis per rendere omaggio ai suoi artisti preferiti. Prima verso le rive del fiume Mississippi nel punto in cui Jeff Buckley è affogato, poi in giro per il quartiere dove Jay Reatard trascorse il suo ultimo giorno vita. Quindi supera Graceland, prima di attraversare la Highway 61, lasciando che i fantasmi lo chiamino e formino i suoi sogni. La sera tornava nella sua stanza e documentava le sue idee su un impianto di registrazione improvvisato, solo con la sua chitarra e un microfono. Le canzoni, di natura elegiaca, adatte a tutto ciò che aveva visto, si riversarono fuori di lui. “This is a Photograph” parla delle proprie esperienze, del padre, degli amici, dei miti e delle giornate trascorse passeggiando per Memphis e soggiornando al Peabody Hotel.

È stato prodotto da Sam Cohen (che si era occupato pure di “Singing Saw” e “Oh My God”) a New York, registrato con una favolosa band composta Nick Kinsey (batteria), Oliver Hill (pianoforte), Cochemea Gastelum (sassofono), Jared Samuel (organo) e Alecia Chakour (voce e tamburello), oltre alla partecipazione di sua madre Meg e della sorella Charlotte agli archi. Inoltre hanno partecipato in veste di ospiti personaggi del livello di Josh Jaeger (batteria, percussioni), Brandee Younger (arpa), Makaya McCraven (batteria), Cassandra Jenkins (voce), Tim Heidecker e Alia Shawkat. Le ultime sessioni di registrazione si sono svolte dal vivo a Memphis presso la Sam Philip’s Recording Co., guidata dal figlio Jerry Philips, che porta avanti l’eredità dello studio Sun Records originale.

I testi trattano argomenti di notevole profondità e sofferenza, ma la musica riesce a stemperare il tutto attraverso pennellate di folk alternativo melodico (“Five Easy Pieces”), blues-indie (“Disappearing”), rockabilly (“Rock Bottom”) per avvicinarsi alla visione country del Tom Petty di “Wallflowers” (“A Random Act of Kindness”).

La formula di Kevin è ormai consolidata da alcuni anni, non viene stravolta, ma piuttosto ricalcata in maniera pedissequa, eppure non stanca ne annoia. Morby ha tanto da raccontarci attraverso il canto ed è un enorme piacere stare ad ascoltarlo, una libidine da cui si fatica allontanarsi!!!