JIMI TENOR – ‘Multiversum’ cover albumIl multitalento finlandese colorato, creativo e incessantemente prolifico continua a rimbalzare tra jazz, pop anni ’60, elettronica, afrobeat e qualsiasi altra cosa colpisca la sua fantasia. Questa è la terza uscita per quelli della Bureau B di Amburgo.

Tenor e l’etichetta hanno collaborato per la prima volta nel 2020 per la sua retrospettiva “NY, Hel, Barca” e hanno continuato la loro associazione con “Deep Sound Learning”, una raccolta di rarità, nella primavera del 2021. Sebbene abbia pubblicato prevalentemente dischi jazz e afrobeat negli ultimi due decenni, le sue esibizioni dal vivo lo hanno spesso visto tornare alle proprie radici minimaliste. Affascinato dal modo in cui Jimi ha evocato la sua musica spaziale con solo un sintetizzatore, flauto e sassofono, Bureau B lo ha invitato a registrare un album con questa configurazione semplice, ma sorprendentemente efficace.

Nel giro di pochi mesi, l’artista finlandese ha consegnato un’impressionante selezione di brani, tutti registrati nel suo studio di casa, a Helsinki. Questi pezzi formano “Multiversum”, un disco che fornisce un’ulteriore prova della versatilità del nostro. Basata sui ritmi della drum machine e sui loop del sintetizzatore, la musica invita l’ascoltatore a scivolare in distese aperte e illimitate: è un maestro dell’imprevedibile, infondendo udibilmente tutti i dodici nuovi brani con un senso di gioia di vivere e intuizione, senza ricorrere a standard. “Multiversum” è una dichiarazione d’amore per lo spirito DIY, a metà strada tra il jazz da camera e la techno deviante.

Nato a Lahti nel 1965, ha cambiato nome da Lassi Letho a Jimi Tenor in riferimento al suo strumento preferito, il sassofono tenore, e per ammirazione per Jimmy Osmond. Dopo la scuola, ha intrapreso gli studi musicali prima di trasferirsi a New York, dove ha lavorato come fotografo di souvenir all’Empire State Building. Durante questo periodo, Lassi ha continuato a lavorare sulla propria musica nel suo appartamento, affinando la miscela unica tra house, jazz e musica pop sperimentale. Il debutto da solista, “Sähkomies” (1994) ha stabilito un’entusiasmante carriera artistica che dura da quasi 30 anni. Pioniere della techno negli anni ’90, Letho si è dedicato al jazz negli anni 2000, registrando un album con la leggenda dell’afrobeat Tony Allen e collaborando con diverse orchestre.

A complemento di “Multiversum”, Tenor ha anche pubblicato il libro “Omniverse”, una raccolta di foto e storie che documentano la sua vita, carriera e vari interessi. Insieme alla musica, è stato attivo nella fotografia, nel cinema, nella costruzione di strumenti e persino nel fashion design. Lungo la strada, ha dimostrato che tutto è concepibile nel mondo della pop star finlandese per eccellenza!!!