Non sono a conoscenza di quale sia il vostro rapporto con la House!!!
Il mio, fino a vent’anni fa, era praticamente inesistente. Eppure mi piacevano sicuramente il soul/R&B, il funk e persino qualcosa di disco music.
La House non è altro che l’evoluzione della musica black, quindi dei suddetti generi. Chiaramente c’è una componente elettronica ed era forse ciò che mi bloccava al tempo.
Il genere è nato nella prima metà degli anni ottanta nelle discoteche di Chicago, il nome deriva dallo storico locale “Warehouse” il cui DJ residente, Frankie Knuckels, soprannominato “Godfather of house”, è considerato il creatore.
Caratteristiche principali sono la metrica in 4/4 con cassa in battuta su ogni quarto con ulteriori arricchimenti ritmici. Presenza basilare è il rullante sui battiti pari ed il charleston in controtempo per dare vita a groove fantasmagorici con giri di basso in una o due battute.
Il basso può essere acustico, elettrico, ma anche sintetico. La parte melodica è affidata al piano, chitarre acustiche ed elettriche, assoli intricati di fiati e linee vocali intrise di soul e funky. La frequenza metronomica è, in media, suonata a 125-130 BPM.
Tutto questo per introdurvi Nathaniel Pierre Jones, noto come DJ Pierre colui che è considerato uno dei principali sviluppatori del genere Acid-House come membro di Phuture il cui EP del 1987 “Acid tracks” è l’espressione paradigmatica del genere nonché primo brano in assoluto.
La caratteristica principale dell’acid è data dall’uso del Roland 303. L’importanza del nostro in campo House è da podio!!!
È da poco uscita una raccolta doppia dal titolo “Wild pitch:the story”. Vengono risuonati alcuni suoi classici, o meglio nella versIone CD c’è una miscellanea di classici riletti e di pezzi nuovi.
Le versioni aggiornate di “Generate power” “Let the music take you higher” “Fall” e “Master blaster” utilizzano ritmiche più electro-house rispetto alle originali.
Tra le novità c’è qualcosa di interessante come il remix dei Blunted Dummies “House for all”, il bordone jazz-soul di “I love the way” ed una stupenda, ricca di vibrazioni soul, acid track come “Thousand finger acid”.
La cover di “I feel love” scorre senza lasciare traccia, mentre di basso livello è “Strobe light laser acid”.
In conclusione un disco che funziona per i conoscitori del mondo musicale di Pierre. I neofiti evitino il contatto altrimenti potrebbero non voler sapere più nulla di House!!!

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