DAVID MURRAY BRAVE NEW WORLD TRIO – ‘Seriana Promethea’ cover albumDavid Murray è un focoso sassofonista leggendario che ha lavorato con innumerevoli band di varie dimensioni. Qui lo si vede davanti al Brave New World Trio, il cui slancio assume la forma di una potente miscela di suoni familiari e freschi.

Affiancato dal bassista Brad Jones e dal batterista Hamid Drake, Murray ha scritto sette degli otto pezzi del disco. L’eccezione è un’interpretazione rinnegata del successo R&B di Sly & The Family Stone, “If You Want Me to Stay”, che sicuramente farà muovere il tuo corpo avanti e indietro. Tutti i brani sono stati registrati in Europa, subito dopo il lockdown per il Covid.

L’apertura, “Seriana Promethea”, ha dato il titolo all’album e si svolge con vivaci frasi di clarinetto basso che si aprono su un avvincente groove funky. Bassista e batterista sono incollati qui con un istinto in tasca, ma sul numero successivo, “Necktar”, siedono in una gioiosa e robusta progressione rock con occasionali pedali del basso. Il tatto improvvisativo della follia del tenore si unisce alla festa e i frammenti forti e oscillanti aiutano a rinvigorire la dinamica. Oltre al vulcanico protagonista interpretato da David (va in posti orientali con sequenze di corse infuse di mezzitoni), abbiamo Drake e Jones che offrono dichiarazioni con brillante discrezione e senza perdita di equilibrio.

Dopo che la coppia di brani di apertura toglie il respiro all’ascoltatore, il resto del rilascio continua a suonare. Ne sono un esempio l’ottimo “Switchin’ in the Kitchen”, che ben serve alla ferocia contrastante e alla fraseologia evasiva del capobanda con il suo fascino latino; “Anita et Annita”, una rumba afosa guidata dalla tensione della squadra ritmica con occasionale articolazione oscillante; e il pezzo di chiusura, “Am Gone Get Some”, un solido bruciatore pieno di arguzia e avventura esterna.

“Metouka Sheli (Ballad for Adrienne)” lancia un incantesimo con il magnetismo microtonale di un basso ad arco piangente e il vibrato moderato del sassofono, mentre “Rainbows for Julia”, dedicato alla nuora di Murray, è una canzone pop con eloquente improvvisazione jazzistica. Sembra un po’ esteso, però.

Se ti piace il jazz d’avanguardia accessibile, con un sacco di grande melodia e groove, questa è un’ottima aggiunta. Ci sono molte cose qui da cui è difficile staccare l’orecchio!!!