“Terminalia Amazonia”, il nuovo, pacato e prezioso lavoro di ZU, è il suono di lungo e lento viaggio alla ricerca di un momento. Nel corso degli ultimi 4 anni I membri della band hanno regolarmente visitato un imprecisato villaggio indigeno lungo il fiume Ucayali, vicino al confine tra Peru e Brasile.
Si sono totalmente immersi nella cultura Shipibo‐Conibo, imparando i rituali e le antiche tradizioni. “Ciò chesi percepisce nell’opera è l’integrazione di mondi: le antiche canzoni sciamaniche della tradizione
Shipibo‐Conibo e la nostra personale ricerca di suoni e frequenze” afferma Massimo Pupillo.
Il cuore della cultura Shipibo‐Conibo è radicato nella loro relazione spirituale, fisica e culturale con la foresta pluviale amazzonica, e il lavoro degli Zu è iniziato con una serie di registrazioni notturne su campo durante alcuni canti cerimoniali di guarigione, conosciuti come Icaros.
Bastano 5 dei 72 minuti dell’album per far percepire all’ascoltatore la vera essenza della musica. I suoi toni e ritmi sono quelli del respiro umano, vitale, vulnerabile, che lentamente rivela un lussureggiante spazio sacro ai pochi che sono riusciti a viaggiare fin là. Utilizzando solo synth analogici vintage (EMS Synthi, OSCar, Roland System‐100M, ARP 2600, Octave‐Plateau Voyetra‐8), i nostri hanno dato vita a strati di suono densi e spettrali, spontanei ed elaborati, capaci di far immergere l’ascoltatore in atmosfere capaci di allontanarlo dal qui e ora, verso territori – acustici e non – inesplorati!!!


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