Il disco documenta una scena che ha visto una crescita radicale e uno sviluppo artistico esponenziale a partire dal successo internazionale della band neo-soul Hiatus Kayiote nel 2012, con cui molti dei gruppi della compilazione condividono musicisti, amici e studi di registrazione.
“Sunny Side Up” è un album con ammiccamenti deep house, broken beat, cha-cha, samba, p-funk e soul. Differentemente dalla storia legata alla cultura jazz presente in altre città, il sound di Melbourne è libero dalle convenzioni della scena e si è sviluppato incorporando elementi hip hop, house e R&B.
Questa raccolta è stata registrata in una settimana al The Grove, un favoloso studio casalingo del sobborgo di Coburg, a nord di Melbourne. L’album è stato prodotto da Nick Herrera (Hiatus Kaiyote, Nai Palm, 30/70) e Silentjay, presente anche in veste di direttore musicale.
L’obiettivo della compilazione è documentare e presentare la spumeggiante scena della capitale australiana, così come la stessa Brownswood aveva fatto nel 2018 con la mitica “We Out Here”, dedicata alla nuova scena underground jazz londinese.
I protagonisti di “Sunny Side Up” sono gli artisti e gruppi di jazz contaminato di Melbourne Phil Stroud, Dufresne, Kuzich, Audrey Powne, Zeitgeist Freedom Energy Exchange, Laneous, Silentjay, Horatio Luna e Allysha Joy.
Piacevole e stimolante questo blend sonoro in cui possiamo assistere ad un pezzo di jazz-funk dalla chiara ispirazione Grover Washington/Roy Ayers, oppure a brani da club culture. Un jazz non classico, mi sembra ovvio dalla descrizione, per cui più apprezzato da coloro che non si pongono ostacoli all’ascolto che non dai duri e puri del catalogo Impulse!!!


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