TY SEGALL – ‘Harmonizer’ cover albumA due anni da “First Taste”, Ty Segall pubblica a sorpresa l’album “Harmonizer”. Co-prodotto dal nostro assieme Cooper Crain, presso gli Harmonizer Studios di Topanga, California, il lavoro si avvale della collaborazione di membri della Freedom Band – Ben Boye, Mikal Cronin, Emmett Kelly e Charles Moothart – e dell’apporto di Denée Segall, che, oltre ad occuparsi di foto e artwork, ha scritto il testo e cantato nel brano “Feel Good”, oltre a firmare assieme a Ty le liriche di “Waxman”.

Il disco vede Segall farcire il classico tiro garage rock psichedelico con forti dosi di sonorità anni ’80. Un sostrato corrosivo, ma nondimeno colorato, ottenuto con tanto di stratificazioni di synth e ritmi d’antan, per un risultato inaspettato eppure godibile, e soprattutto ispirato.

Oltre 11 album, Ty si è affermato come uno dei migliori fornitori di garage rock credibile e sincero, essendo orgoglioso di far bella mostra di sé al fianco di artisti del calibro di Osees in termini di qualità e produzione. Il suo album del 2012, “Twins” ha aumentato la velocità, ha sputato fuori un ordito fuzz e si distingue probabilmente come il momento clou della sua carriera finora. Nove anni dopo ha deciso, quasi, di riagganciare la sua sei corde a favore di un tuffo profondo nella sperimentazione del synth. È sicuramente una svolta a sinistra, ma che lo vede percorrere una strada parallela, la direzione, in definitiva, la stessa, ma con una traiettoria idiosincratica. È un ossimoro, una gemma scavata direttamente dal terreno e ancora da lucidare. Futuristico eppure sempre degenerato e decadente.

È in quel decadimento, dal punto di vista sonoro, che trova la sua ragion d’essere. Il suono di “Erased” è proprio questo. Le voci modulate spingono mentre vengono trattenute, legate da un impulso, mentre un lamento acuto di una chitarra elaborata all’infinito si deforma da un orecchio all’altro, un ragno che circonda una mosca intrappolata. ‘Finisco all’inizio. Sto imparando a gattonare’ canta Segall. La frase dice tutto. Sta tracciando nuove linee, rotte da lui precedentemente sconosciute. La chitarra non è più il centro focale, ma piuttosto un qualcosa di sottomesso al suo nuovo padrone, da spezzare e mettere insieme per creare situazioni più astratte, mentre contemporaneamente realizza uno dei suoi dischi maggiormente accessibili.

“Feel Good”, con sua moglie Denée alla voce, è una delle tracce di spicco. Dopo un’esplosione di chitarra frenetica, cade in un groove giocoso e funky che si distingue dai momenti più cupi che definiscono la maggior parte dell’LP. La title track probabilmente incarna al meglio il suo concetto. I battiti, anche se scarni, entrano in scena mentre la chitarra è una costante profonda e distorta dietro tutto. La canzone fornisce il punto d’incontro perfetto per i due lati della mente di Segall, il ponte tra la chitarra e il sintetizzatore, i due che si combinano per produrre un suono futuristico da stoner, che lega il disco al suo lavoro precedente.

La traccia che segue, “Picture”, porta il concetto in un nuovo focus. La chitarra e i synth, divisi in canali separati, non funzionano più come un tutt’uno, ma combattono l’uno contro l’altro per la supremazia. La vostra attenzione è attirata da una parte all’altra, da sinistra a destra, mentre i suoni sporgono all’improvviso, il suo fuzzbox spinto al punto di rottura. È il punto intermedio della raccolta, su “Ride”, dove il synth finalmente regna su tutto. Il brano ronza e fluttua su un’onda oscura, evitando i folli assalti sonori e le magie di gran parte del resto. “Harmonizer” è un grande incontro di due suoni disparati. ‘Nuove forme esistono in me’ canta Ty nella conclusiva “Changing Contours”.

Sta trovando la propria strada attraverso il suo nuovo mondo, esplorando lo schianto dei suoni che deriva dall’appoggiare il tuo strumento preferito per spingerti oltre i tuoi confini. Il tempo dirà se è un cambiamento che rimarrà con lui e, con la sua etica del lavoro, è improbabile che dovremo aspettare molto per scoprirlo. È sempre un piacere ascoltarlo, non ci si annoia mai!!!