THE NUDE PARTY- “Midnight Manor” cover albumSecondo album per il sestetto americano, sempre per New West Records! The Nude Party sono irriverenti, scatenati, selvaggi e fanno musica pesantemente influenzata dagli anni 60 e da band come Velvet, Doors, Stones, Kinks con una freschezza e una irriverenza da lasciare attoniti.

Il record di 12 tracce vede la band dello stato di New York (passando per la Carolina del Nord) scavare più a fondo nelle loro influenze rock degli anni ’70 – dalla spavalderia degli Stones al funk palustre di Leon Russell. E il risultato è innegabilmente un’ombra impressionante di quell’album di debutto.

L’uno-due dei primi due brani, il suono del piano di “Lonely Heather” seguito dall’intelligente “Pardon Me, Satan”, ti lascia quasi senza fiato, cercando di recuperare tutto il tempo perduto, ma è solo un assaggio di quello che ci aspetta nei restanti 40 minuti circa. L’album si conclude con “Nashville Record Co.”, profondamente cinico e divertente, una delle migliori canzoni con un kazoo dai tempi di “The Logical Song” dei Supertramp.

Il disco che si avvale di una dura sezione fiati, accompagnata da piano, suona straordinariamente fresco nel 2020 ed è un duro promemoria che non tutti coloro che hanno una collezione di dischi degli anni ’70 sono a conoscenza della possibilità che una band possa suonare in tale maniera al giorno d’oggi; a volte basta un gruppo di ventenni con un grande gusto per la musica che prende in prestito la nostalgia di qualcun altro.

“Midnight Manor” è stato registrato dal vivo su nastro in meno di una settimana e l’immediatezza di quel processo può essere ascoltata in tutto il disco. Sacrifica la levigatezza per la crudezza, creando un album più che soddisfacente in questo momento. La band di tanto in tanto lo rallenta su brani come “Time Moves On” e “Things Fall Apart”, tutte canzoni abbastanza calibrate e di qualità, ma i The Nude Party suonano al meglio solo quando i cilindri sono al massimo e si esprimono con eccitante crudezza, come nel brano di apertura o in “Thirsty Drinking Blues”.

Nonostante abbiano pubblicato solo due LP, i nostri suonano insieme da otto anni e condividono una casa più o meno dallo stesso periodo di tempo, creando un’unità coesa. E quella coesione ha portato a un lavoro straordinariamente coerente che di solito richiede alle band decenni per essere realizzato!!!