A

Sono sempre stato scettico sui figli d’arte in campo musicale, ci sono stati alcuni grandi musicisti come Jakob Dylan, Rosanne Cash, Hank Williams Jr., A.J. Croce, Norah Jones e Jeff Buckley, nessuno all’altezza dei genitori, forse l’unico avrebbe potuto essere Buckley, ma la sua parabola è durata troppo poco per poterlo sapere con certezza.
Ora è il turno di Devon Allman e Duane Betts, figli di Gregg e Dickey della Allman Brothers Band. Se decidi di chiamarla Allman Betts Band, cioè con lo stesso acronimo dei più famosi, allora rischi veramente grosso.
Devon Allman, secondogenito di Gregg e già titolare di diverse esperienze musicali (tra cui Honeytribe, Royal Southern Brotherhood ed apparizioni nelle band di papà, sia Allman Brothers Band che Gregg Allman Band), ha deciso di formare un nuovo gruppo con Duane Betts, figlio del grande Dickey, e lo ha battezzato proprio in modo da rendere facile l’associazione con la storica band dei due genitori. Anche perché la musica proposta è rock sudista in purezza per cui la sfrontatezza è veramente notevole.
Ci sarebbe poi da sottolineare la presenza di Barry Oakley Jr., che è proprio il figlio del membro originale della prima versione della ABB, scomparso tragicamente un anno dopo il mitico Duane Allman ed in circostanze analoghe. Il gruppo infatti ha un suono solido e grintoso, ed è formato da gente che dà del tu agli strumenti, oltre a suonare con una dose enorme di feeling: Devon e Duane si alternano sia al canto che alle chitarre ritmiche e soliste, ben coadiuvati da Johnny Stachela, terzo chitarrista che si destreggia anche alla slide (rispettando quindi la tradizione sudista di avere tre potenziali solisti nel gruppo), il già citato Oakley al basso che fornisce un background potente insieme al batterista John Lum ed al percussionista R. Scott Bryan, mentre il piano e l’organo sono suonati dall’ottimo Peter Levin che però è esterno alla band (ma in un brano, “Good Ol’ Days”, c’è Chuck Leavell).
Il lavoro è prodotto da Matt Ross-Spang e mi sembra un buon disco, in alcuni momenti ottimo, in altri più convenzionale, d’altronde inserirsi nel filone southern-rock significa entrare a far parte di un genere ben consolidato.
Mi sembrano più rock e meno blues rispetto alla formazione dei padri, mi ricordano i Blackberry Smoke con una capacità di scrittura decisamente migliore e la tendenza, che si intuisce in qualche brano, alla jam session che sarà utile sul palco per dilatare le canzoni.
Si parte con “All night long”, pezzo decisamente rock venato di forti tinte boogie in cui Devon dimostra di avere una bella voce con le caratteristiche soul e nere come quella di Gregg. Anche Duane ricorda nell’inflessione vocale il padre Dickie, quindi un timbro più country-rock, come dimostra “Shinin’” brano limpido dalla ritmica sostenuta, un tappeto di chitarre ed organo mentre Betts Jr. intona una melodia piacevole ed immediata.
Anche la successiva “Try” e un buon rock’n’roll, di breve durata, ma incisivo con ancora le sei corde in evidenza. Ecco il turno del brano omonimo bella canzone tra southern soul e R’n’B molto ben costruita ed eseguita che fa da apripista al primo momento di livello superiore, cioè “Autumn breeze” che si protrae per nove minuti, una ballata sudista che si apre nella seconda parte in una serie di assoli in chiaro stile jam. Farà faville sul palco.
Il disco prosegue in modo dignitoso fino al gran finale con altri due pezzi degni di essere ricordati a lungo. Il primo è una rilettura di “Southern accents” di Tom Petty. Viene reso dando risalto all’aspetto melodico e al piano posto dietro alla voce. Magnifica e toccante ballata.
La chiusura è nelle note di “Long gone”, traccia che si sviluppa sulla durata di sei minuti, una ballatona intrisa di sud fino al midollo e di grande impatto emotivo in cui i due leader si alternano alla voce e che nel finale si lasciano andare ad una coda strumentale di grande forza espressiva.
Non mi aspettavo particolari emozioni all’ascolto, invece sono stato ripagato da un buon lavoro che in alcuni momenti si dimostra anche ottimo. Per gli amanti del genere manna dal cielo!!!


Please follow and like us:
error