STEVE MILLER BAND – ‘Live! Breaking Ground August 3, 1977’ cover albumUn concerto inedito direttamente dagli archivi sonori della Steve Miller Band. La performance è stata registrata nel periodo di maggior creatività e successo della formazione, durante il tour dell’estate 77, dopo l’uscita degli album ‘million seller’ “The Joker” e “Fly Like an Eagle” ed appena prima dell’altro disco di straordinario successo, “Book of Dreams” (1978).

Un artista che in Italia viene maggiormente ricordato per quella sconcezza di “Abracadabra” piuttosto che per quel brioso rock di cui furono artefici nel loro momento migliore, suonato con indubbie capacità e dotato di un’anima melodica di non poco conto.

Avrebbe potuto essere una superstar indiscutibile, ma la produzione di Steve Miller nel corso degli anni è stata relativamente scarsa, soprattutto rispetto ai suoi coetanei. Il suo ultimo album, “Let Your Hair Down”, è stato pubblicato un decennio fa e, se presi in tandem, i suoi album dal vivo, i pacchetti di successi e le compilation più grandi praticamente equivalgono al numero di sforzi originali in studio che ha accumulato nei quasi 55 anni dal suo debutto. Di conseguenza, il cofanetto del 2019, “Welcome to the Vault”, è stato salutato come un grande ritorno, anche se, come suggerisce il titolo, consisteva interamente di offerte d’archivio di un’annata per lo più di 40 anni prima.

Non sorprende quindi che la nuova offerta della band di Miller segua l’esempio. Estratto dagli archivi personali di Steve, consiste di 16 canzoni, per lo più della più grande varietà di successi, registrate in concerto al Capital Center di Landover, nel Maryland durante il tratto iniziale del tour del 1977 del gruppo. Fedele alla reputazione del nostro come perfezionista provato, il suono è assolutamente impeccabile, risultando in una lucentezza sonora che trova ogni offerta vivida e robusta come le interpretazioni originali in studio. In effetti, nella maggior parte dei casi, suonano davvero meglio. Ringraziamo Miller e il co-ingegnere Kent Hertz per aver messo uno sforzo eccezionale quando si trattava di missaggio e mastering.

Ovviamente, i fan e gli appassionati del gruppo saranno probabilmente attratti da “Live! Breaking Ground” in quanto vanta una proposta così familiare, dai primi segni distintivi come “Living in the USA”, “Seasons” e il riavvio del tradizionale standard blues “Come On In My Kitchen”, alle canzoni che hanno segnato il suo passaggio al mainstream: “Take the Money and Run”, “Jet Airliner”, “Rock’n Me”, The Joker” e “Fly Like an Eagle”. In effetti, è giusto dire che la scaletta serve come promemoria della certa abilità di Miller quando si trattava di creare piatti pronti per la radio. Aggiungete qualche ‘oscurità’ – “Wild Mountain Honey”, “Mercury Blues” e “So Long Blues” – e si ottiene un discreto assortimento di canzoni che sondano la portata della mentalità musicale del cantante/chitarrista.

Naturalmente, qualsiasi collezione così intrisa di nostalgia è destinata a essere un’attrazione a prescindere, ma in questo caso, le prestazioni immacolate e la qualità del suono superiore danno ampio motivo di ulteriore allettamento. Inutile dire che questa performance live, un concerto coi controfiocchi, sia una pietanza davvero prelibata!!!