Sandro Perri ci aveva abituato a lunghe attese tra un disco e l’altro. Era il giusto prezzo da pagare per tanta bellezza e talento. Questa volta “Soft landing” è pubblicato ad un anno esatto dall’uscita del suo predecessore “In another life”, spiazzando un po’ tutti gli addetti ai lavori.
La nuova fatica è una sublime collezione di canzoni scritte per voce e chitarra e arrangiate come solo un fuoriclasse saprebbe fare. Con “Soft Landing” l’artista di Montreal ha superato sé stesso realizzando un album di cui si parlerà per anni, in cui ballate dagli arrangiamenti folk raffinati si dividono tra psichedelia progressive di canterburiana memoria (da notare i 16 minuti della versione album dell’opener “Time (You Got Me)”) e soft rock di scuola 70s. Il nuovo Perri ha realizzato un album stilisticamente differente da quanto fatto in passato, ma in linea con l’alto livello di ogni sua produzione, riuscendo anche ad alzare ulteriormente l’asticella. Pare che l’interesse musicale principale del nostro sia ora quello di far risultare in superficie quello che di nascosto può esserci in una canzone.
Gli ultimi due lavori dell’artista canadese non sono così distanti fra loro. Quello dello scorso anno si cimentava con il songwriting pop colorato di una vena sperimentale, questo prende in considerazione l’elegante cantautorato soft rock dei seventies a cui viene pennellato un abito di arrangiamenti che profumano di jazz. Come sempre nelle sue opere, Perri si dimostra un musicista non nostalgico, il citazionismo non è mai fine a sé stesso, ogni nota presente è quella necessaria, non si avverte sovrabbondanza e tutto è in perfetto equilibrio, ma che sembra sul punto di spezzarsi a causa di una fragilità e di una delicatezza della struttura sonora. Questa è la sua principale capacità, mantenere l’equilibrio come se lui fosse un equilibrista che volteggia su di una corda tesa sospesa nel vuoto.
Noto una certa affinità con il Jim O’Rourke dei dischi pop, d’altronde Sandro Perri apprezza il decennio degli anni ’70, secondo lui fu un momento notevole per il cantautorato, la sperimentazione e la produzione discografica. Ad esclusione della traccia introduttiva, le altre cinque risultano stilisticamente molto classiche, si presentano in forma di ballata, capaci di trasportarci in un mondo di bellezza e pace interiore grazie ad arrangiamenti e melodie superbamente confezionate, di elevatissimo artigianato pop.
Quando si parla di musicisti di con la M maiuscola si usa dire che difficilmente sbagliano un disco, nel caso di Perri vado oltre ed affermo che la sua discografia è caratterizzata solo da dischi superbi!!!


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