ROSE CITY BAND: “Earth Trip” cover albumNon esiste musicista americano che non possegga un legame con la musica country, pur partendo da basi musicali che sembrerebbero lontanissime dal genere appena citato. Non fa eccezione Ripley Johnson, chitarrista di Wooden Shjips e Moon Duo, che si riserva di dare sfogo alla propria passione nella Rose City Band. Il nostro ha già dato prova di sapersi destreggiare ottimamente in quell’ambito, forse anche più di quanto abbia fatto con la sua anima rock.

La scorsa estate, pur nelle difficoltà attraversate dal sottoscritto, sono stato illuminato dalla Rose City Band e dal suo album “Summerlong”, perché questo gruppo è ancora in grado di fornire la colonna sonora sia alle vecchie che alle nuove generazioni di viaggiatori cosmici. Con “Summerlong” ha dimostrato che anche nei giorni bui c’è sempre la speranza di una rinascita a portata di mano.

Ora abbiamo tra le mani un altro ‘trip’ cosmico nelle sembianze del nuovo lavoro, “Earth Trip”, uscito il 21 maggio tramite Thrill Jockey. Possiamo aspettarci alcuni temi ricorrenti: struggimento per le estati trascorse in compagnia di amici a nuove meditazioni sullo spazio, la quiete e lo splendore del mondo naturale.

Il primo singolo dell’album, “Lonely Places”, cattura la gioia e la libertà di perdersi nella natura, un’ode alla ricchezza di bellezze naturali che la costa occidentale offre, così come l’importanza di apprezzare gli spazi aperti e selvaggi. Nella canzone, Johnson dice: ‘Quando tutto si è fermato e non ero più in continuo movimento, viaggiando tutto il tempo, ho avuto così tanto tempo per pensare davvero al luogo. E sperimentare davvero di essere in un posto per un periodo prolungato. Sono rimasto bloccato in una zona rurale per un po’ alla fine dell’estate, praticamente in campeggio. Ma ho trovato così nutriente stare nella natura tutto il giorno, dormire quando faceva buio, svegliarmi con il sole. Fare il bagno all’esterno. Era solo e triste, ma anche gioioso e pieno di vita’.

Registrate principalmente nella sua casa di Portland e mixate da Cooper Crain (Bitchin ‘Bajas, Cave), le canzoni di “Earth Trip” fanno un uso abile dello spazio attraverso i loro arrangiamenti snelli, la scintillante pedal steel di Barry Walker, le melodie di chitarra aperte e allungate e in anticipo e voci intime. La prima stampa in LP della raccolta includerà una confezione fustellata di lusso con finestra con stampa a 4 colori sia all’esterno che all’interno della giacca, anche con copertina interna stampata in cartoncino pesante completamente illustrata e varianti di colore limitate. I pacchetti limitati includono borse speciali, cartine e adesivi Rose City Band.

Sì, è un meraviglioso album introspettivo offuscato in cui Johnson ammette che molte delle sue canzoni assumono quella sensazione che si prova ingerendo sostanze psichedeliche e stanno appena iniziando a venire, dove il mondo inizia a ronzare e luccichii si impossessano della tua visione periferica. Ancora una volta, la chitarra lap steel, il mandolino e la jaw harp si infondono e continuano non solo a migliorare, ma anche a suonare le intonazioni di sei corde scarne, ma sempre presenti, di Ripley con sfumature radiose, consentendo a “Earth Trip” di diminuire, con tonalità musicali sicure, quel passo al di fuori di quello che ci si aspetterebbe normalmente, tessendo solchi infettivi piumati di cui semplicemente non se ne ha mai abbastanza. È un album schietto, onesto e coinvolgente che ti farà riconoscere immediatamente, se non partecipando a tutti gli attributi che riesce a portare in primo piano e al centro!!!