“Love in Translation” segna il ritorno (con la label Jando Music/Via Veneto Jazz) di una splendida collaborazione nata proprio a Umbria Jazz 20 anni fa.
Si tratta di due musicisti di diversa nazionalità, e magari di diverso carattere, ma che sono diventati nel tempo protagonisti indiscussi della scena jazzistica internazionale: il sassofonista italiano Rosario Giuliani e il vibrafonista americano Joe Locke. Coadiuvati da altri due maestri assoluti nei loro strumenti, il bassista Dario Deidda e il batterista Roberto Gatto, Rosario e Joe si ritrovano così a suggellare il ventennale di questa loro sfavillante interazione reciproca, diventata ben presto amicizia, con un disco intenso, passionale, forgiato dai loro ineguagliabili talenti musicali.
Come dice lo stesso titolo, si tratta di un disco imperniato sul sentimento più forte e indecifrabile: l’amore.
Fra standard famosi, come “Duke Ellington’s Sound of Love” del grande Charles Mingus, “Love Letters” di Victor Young e Edward Heyman e persino una “Can’t Help Falling in Love” che fu nel repertorio di Elvis Presley, brillano anche dei brani originali, con due sentiti omaggi a due grandi musicisti che purtroppo non sono più fra noi: “Raise Heaven” che Joe Locke ha voluto dedicare a Roy Hargrove e “Tamburo” di Rosario Giuliani per Marco Tamburini.
Ecco che un disco così forte nei sentimenti, ma mai “sentimentale”, si prospetta come una delle novità discografiche fondamentali del 2020, e che troverà la sua piena celebrazione dal vivo ad Umbria Jazz Winter 2019 a Orvieto.


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