“Scis” e “Eksploio” sono rispettivamente l’EP e l’album che esplorano un nuovo capitolo nell’universo musicale del pioniere della glitch music Markus Popp, in arte Oval. I nuovi lavori, caratterizzati dall’utilizzo di molteplici strumenti sia acustici che elettronici riorganizzati secondo espressionistiche direttrici free form sono stati sviluppati, come si legge sulle note, attraverso «una moltitudine di moduli software che si spedivano dati l’un l’altro».
Rispetto alla sua discografia, proseguono lungo le linee estetiche tracciate da “popp”, il disco del 2016 che si proponeva di fare “club music”, ma che più specificatamente allineava Oval ai pad aerei, alle tastiere frattali, alle texture cartilaginose, alle lallazioni nei loop ed effetti che abbiamo ascoltato negli anni Dieci appena trascorsi, da “Far side virtual” a “R Plus Seven”.
Sembra quasi che Markus voglia assumere le sembianze di DJ alternativo saturando le piste danzanti di suoni vorticosi. Ovviamente non stiamo parlando di sonorità con cassa dritta, non ci riuscirebbe neanche volendo. C’è calore tra le pieghe del suono, si avvertono momenti jazzati che, immediatamente, si perdono nei software per poi spaccare con beat improvvisi e inaspettati.
Si percepisce il lavoro maniacale che sta dietro alla ricerca di una fruibilità maggiore ed immediata e la cosa funziona, ma per me il risultato finale è Oval al 100% con la differenza di basi ritmiche ballabili pur se altamente complicate.
Il problema di fondo è la ripetitività della traccia elettronica, dotata di genio, ma mancante di anima!!!


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