North Mississippi Allstars, grafica Antonio Boschi, A-Z Blues


La cornice è quella giusta, lo Spazio Teatro 89 di Milano, non lontano dallo Stadio Meazza di San Siro. E che la serata sia anch’essa quella giusta lo si capisce già all’ingresso, quando abbiamo la fortuna di incontrare volti noti dell’editoria musicale locale, ad iniziare dai due direttori delle principali testate come Marino Grandi (Il Blues) e Guido Giazzi (Buscadero) accorsi con una nutrita schiera di redattori. Accanto a loro, a scambiarsi opinioni, anche le ormai celebri testate online come Roots Highway, Mescalina e Off Topic su tutte. Si parla, ovviamente, dei North Mississippi Allstars ma, anche, della band rivelazione italiana, quei Gospel Book Revisited che avranno l’onore di aprire la serata presentando – in anteprima assoluta – il loro ultimo album “Morning Songs & Midnight Lullabies” del quale già tanto si parla in rete e che vede ospite illustre Luther Dickinson.

Gospel Book Revisited live at Spazio Teatro 89, Milano (foto Rodolfo Colombara e Valentina Corrado, GA.TA progetti audiovisivi)

Gospel Book Revisited live at Spazio Teatro 89, Milano (foto Rodolfo Colombara e Valentina Corrado, GA.TA progetti audiovisivi)

L’evento – ideato ed organizzato da A-Z Blues in collaborazione con Il Blues e la “nostra” Rootsway – inizia quasi puntuale alle 21,15 con la band torinese che scalda immediatamente gli animi con un loro infuocato set, fatto di muscoli e dolcezza dove, supportati da una sezione ritmica di altissimo livello (Samuel Napoli alla batteria e Gianfranco Nasso al basso), le precise tastiere di Maurizio Spandre (ormai il quinto GBR), Umberto Poli alle chitarre e Camilla Maina alla meravigliosa voce ci regalano un set di altissimo livello. Il culmine quando, sulle note di “Mine” Luther Dickinson sale sul palco e con la sua “slide” ci fa volare tutti in paradiso.

North Mississippi Allstars live at Spazio Teatro 89, Milano

North Mississippi Allstars live at Spazio Teatro 89, Milano

Una birra in attesa del cambio palco ed ecco salire i North Mississippi Allstars, alla seconda tappa di questo tour europeo. I due fratelli Luther e Cody Dickinson sono accompagnati, per l’occasione, dall’eccellente bassista Jesse Williams che dimostra immediatamente di essersi perfettamente inserito nell’ormai collaudatissimo suono dei NMA. Il trio ci riporta immediatamente a ben più di una decina di anni fa, quando il suono sporco e velato da contaminazioni Allman e Grateful Dead aveva riportato in auge il blues del Delta del Mississippi, con le influenze dei suoni di Robert Lee Burnside, Junior Kimbrough e Otha Turner su tutti. Il concerto si basa su alcuni brani del nuovo album “Up and Rolling” ma, anche, sui grandi classici della band come “Shimmy She Wobble” e ”Goin’ Down South” che aprono, incendiando, il loro set. Il pubblico, tra i quali notiamo teste canute ma anche – e fortunatamente – tanti volti giovani, apprezza parecchio ed è bello vedere che per tutta la serata sorrisi ed abbracci sono costanti e sinceri, perché è una di quelle che restano dentro. Luther e Cody sono due vere macchine da guerra, dove la classe viene addirittura superata dall’anima. Loro si divertono per davvero sul palco e sono persone di un’umiltà che dovrebbe essere esempio per tanti. La chitarra di Luther ha pochi rivali e Cody dietro i tamburi ha classe da vendere. La serata è di quelle dove tutto funziona perfettamente, un sogno senz’altro per Samuel Napoli, il giovanissimo batterista dei GBR che viene invitato sul palco mentre Cody imbraccia la chitarra e parte un meraviglioso medley deadiano con “Deep Elum Blues” che entra in “Goin’ Down The Road Feeling Bad” per finire in un omaggio alla band di Macon. Si arriva alla fine con le classiche ed incendiarie “Po Black Maddie” e “Skinny Woman” che porteranno il pubblico a richiedere 2 volte il bis, ovviamente accontentati dai North Mississippi Allstars che non si fanno pregare quando si tratta di suonare.
Concerti come questi sono un vero toccasana, speriamo di rivederli la prossima estate ancora in giro per l’Italia.


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