Il nome attira su di se grande attenzione, ma non ha alcuna relazione con la musica offerta!!!
La quasi trentennale carriera del gruppo di Leeds ci offre un percorso alquanto lineare di musica dub contaminata di elettronica.
Il suono è creato per un viaggio mentale quindi morbido ed onirico.
Il gruppo si formò a Leeds come duo, George Evelyn(AKA DJ EASE) e Kevin Harper. Verso la fine degli anni ottanta firmarono per la Warp Records di Steve Beckett.
Assieme al lavoro di altri gruppi quali LFO, Unique 3 e Forgemasters aiutarono a dar vita a quel suono che è noto come BLEEP.
Esordirono per l’etichetta di Sheffield nel 1991 con l’album “A world of science:the first and final chapter”. Fu un debutto alquanto fortunato, ma il duo entrò in una sorte di limbo e sparì dalle scene. Kevin abbandonò il progetto e si dedicò alla carriera di DJ, mentre George continuò a lavorare sui suoi samples utilizzando il suo moniker EASE che significa”experimental sample expert”.
L’impegno di Evelyn venne sfruttato per il secondo album uscito quattro anni più tardi ed intitolato “Smoker’s delight”. Il nostro si fa accompagnare da una vera e propria formazione composta da chitarrista, bassista, tastierista, rapper e cantante. Ne risulta un disco che si allontana dal precedente, ricco di soul, funk, jazz, dub e persino qualche tocco di C&W.
Durante gli anni successivi della sua carriera rimane legato a questo stile, riuscendo quasi sempre a
smarcarsi dai peggiori clichè delle compilation lounge e donandoci dischi che non scendono mai al di sotto della sufficienza.
In questo mese uscirà l’album nuovo dal titolo “Shape the future” dopo un lustro di quasi assenza dal mercato.
Il disco si presenta come un qualcosa che fa piazza pulita del passato per ricominciare , per concedersi un nuovo futuro. Il genere rimane il solito, ma è attraversato da uno slancio nuovo e creativo ed in cui viene eliminato ciò che è superfluo.
“Citizen Kane” mischia gospel ed hip-hop in un crescendo irresistibile.
Il dub è protagonista nel pezzo inaugurale “Back to nature”, ma suona come se non l’avessimo mai ascoltato.
“Gotta smile” ci fa viaggiare nello spazio, mentre “Typical” viene impreziosita dal talento vocale di Jordan Rakei.
Eccellenti sono gli arrangiamenti così come di gran livello risultano i musicisti coinvolti.
Forse uno dei migliori albums dei NOW, pensato e realizzato per divertire ed appassionare il proprio pubblico.

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