Mike Patton, cantante dei Faith No More, e il compositore francese Jean-Claude Vannier, storico collaboratore di Serge Gainsbourg, hanno unito le forze e il risultato è questo nuovo disco intitolato “Corpse Flower”.
«Jean-Claude e io ci siamo conosciuti mentre lavoravamo insieme a una retrospettiva su Gainsbourg all’Hollywood Bowl nel 2011 – ha dichiarato Patton – e abbiamo subito legato. Potevo vedere la sua dedizione e la sua attenzione per i dettagli, e il rispetto che avevo per lui nella mia mente era tangibile ed è cresciuto una volta conosciutolo di persona. Abbiamo parlato brevemente del lavorare insieme in futuro e ci è voluto un po’, ma dopo pochi anni l’ho contattato e abbiamo iniziato».
Vannier ha aggiunto: «Ha risvegliato la mia musica con il suo personalissimo stile. Un vocalist formidabile, con senso dell’umorismo, Mike e io abbiamo creato una solida, bellissima e sincera collezione di musica, e si può dire altrettanto della nostra amicizia».
L’album è stato realizzato con un nutrito gruppo di musicisti: Smokey Hormel (Beck, Johnny Cash), Justin Meldal-Johnsen (Beck, Air, Nine Inch Nails), James Gadson (Beck, Jamie Lidell), Denys Lable, Bernard Paganotti (Magma), Daniel Ciampolini, Didier Malherbe, Léonard Le Cloarec e la Bécon Palace String Ensemble.
Appena qualche mese fa la notizia del ritorno in Italia di Mike Patton con il progetto Mondo Cane. Poi la clamorosa reunion dei Mr. Bungle. L’iperattività artistica sembra aver ripreso a segnare livelli altissimi. Non avrei mai immaginato una simile collaborazione. L’uomo che è stato Faith No More, Mr. Bungle, Fantomas, Tomahawk e Peeping Tom oltre che solista, ma sono solo una parte dei tanti progetti che il cantante ha intrapreso nel corso della sua trentennale carriera. Ancora più elevata è la produzione che ha visto coinvolto Vannier, di solito si ricorda il capolavoro di Gainsbourg “Histoire de melody Nelson” uscito nel 1971, ma è stato coinvolto come produttore, arrangiatore, autore per una serie di celebri artisti francesi e non solo, oltre che titolare di una decina di dischi a suo nome. Due personaggi che, a dispetto dell’età, sono accomunati dal continuo lavoro, e non importa se distano tra loro migliaia di KM, abitando il primo in California e il secondo da sempre a Parigi. Il problema della distanza è stato superato con l’invio reciproco, attraverso il web, di demos e delle registrazioni definitive che i due hanno effettuato singolarmente. I primi input sono forniti dal francese, complesse architetture strumentali, a cui Mike aggiungeva ulteriori dettagli oltre alle parti vocali. Il risultato può sembrare quello di una colonna sonora in cui ci sono inserti vocali che profumano di “crooning”, ma così affermando verremmo a sminuire il lavoro.
Si tratta in realtà di una prova di spessore, ma anche capace di offrire momenti di puro godimento muovendosi tra eleganti orchestrazioni, episodi legati al modo del cinema e della televisione, classica “chanson”, un po’ di Scott Walker, atmosfere jazzate, qualche sentore di soul, mentre il rock, se presente, è relegato in secondo piano. Patton si dimostra, una volta di più, grande cantante dotato pure di “sense of humor”, non cerca l’effetto, ma si piega alla melodia con vocalità pacata e sussurrata capace di elargire un fascino magnetico.
Lavoro godibile e sorprendente che non deve passare inosservato!!!


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