MATT KARMIL- “STS371”Quinto album del producer britannico Matt Karmil. Il disco, successore di “Will” (2018), è stato inciso dall’artista durante i suoi viaggi, mentre il missaggio è avvenuto all’interno degli studi The Brewery di Colonia. Tra techno, ambient, deep house ed electro un percorso che illustra in maniera ineccepibile la propensione alla club culture del nostro.
Questo disco è anche la prima volta di Matt in unico studio di registrazione: “… per la prima volta il mio processo produttivo si è svolto in unico posto. Tendevo a registrare senza una fissa dimora, un po’ là e un pò qua, appena avevo un po’ di tempo e l’attrezzatura con me entravo nel primo studio che trovavo e terminavo la parte di arrangiamento mentre ero in viaggio per lavoro. Ora ho scoperto lo studio dei miei sogni, l’incredibile The Brewery di Colonia, il mio favorito.”
Ma la propensione è una cosa, la riuscita un’altra faccenda. Leggendo la casa discografica, Smalltown Supersound, si dovrebbe avere la certezza di un lavoro eccellente, o, perlomeno, interessante. Non è questo il caso di “STS371” perché l’impressione che suscita sembra quella di una raccolta che si muove appoggiandosi a quelle due o tre idee e da quel luogo non smuoversi minimamente: loop piatti tra deep house e riflusso minimal, beat dritti e sempre dietro, paesaggi melodici di matrice balnearica e utilizzo di synth in modalità semplice. Sembrerebbe un lavoro da terza serie non adatto ad una label come la Smalltown.
Le cose migliorano con un paio di puntate più decise verso un suono da pista (l’acido di “SR/WB” e “PB”, le arie Kompakt della conclusiva “210”), ma non sono sufficienti per portare fuori l’album da un ristagno creativo che è sinonimo di stanchezza e mancanza di idee!!!


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