MARTHA WAINWRIGHT – ‘Love Will Be Reborn’ cover album“Love Will Be Reborn” è il quinto disco di Martha Wainwright, sorella di Rufus Wainwright e figlia di Loudon e Kate McGarrigle. L’album risente di una scrittura autobiografica, tornata alla serenità dopo recenti difficoltà, ed è stato elaborato durante la pandemia nella natia Montreal, assieme ai musicisti Thom Gill (chitarra e tastiere), Phil Melanson (batteria, percussioni), Josh Cole (basso) e al produttore Pierre Marchand. Ad anticiparlo, la title track scelta come primo singolo.

È il primo album della Wainwright da “Goodnight City” del 2016 e il primo da “Come Home To Mama” del 2012 a contenere tutto il materiale originale. La title track è stata scritta alcuni anni fa in quello che era un periodo molto buio per lei personalmente. La canzone ‘accenna al dolore che stavo attraversando mentre catturava un senso di ottimismo per il futuro’. ‘Ho scritto la canzone nella sua interezza in dieci o quindici minuti’, ammette. ‘Stavo urlando’.

Martha ha iniziato a suonare la canzone dal vivo prima di registrare l’album ed è diventata una cosa normale, dandole speranza quando ce n’era più bisogno. La canzone e l’album sono stati prodotti da Pierre Marchand, meglio conosciuto per il suo lavoro con Rufus Wainwright su “Poses”, le McGarrigle su “Heartbeats Accelerating” e gran parte del catalogo degli anni ’90 di Sarah McLaughlin.

Registrato nella città natale di Martha, a Montreal, l’album è stato realizzato nel seminterrato del Café Ursa, che fungeva anche da studio, e dai PM Studios. La nostra suona la chitarra e il pianoforte.

Si tratta di un disco composto da undici brani che seguono un percorso che dipinge passaggi folk dall’anima classic rock. Composizioni dotate di quel tocco cantautorale che tende ad emozionare l’ascoltatore in modo diretto e senza fronzoli.

“Being Right” è un pezzo arioso che poi si apre all’arrivo della voce e delle sei corde, arpeggi raffinati che contraddistinguono “Body and Soul” capaci di valorizzare una traccia che è simile ad una preghiera, fino alla conclusiva “Falaise De Malaise” in cui il tema dell’amore viene esaltato dall’uso del pianoforte.

Un lavoro di speranza dopo un periodo complesso in cui la solitudine era la condizione prevalente. A pensarci bene quello che è capitato alla maggior parte degli esseri umani nell’ultimo anno e mezzo, per cui si accoglie con favore questo sentimento di rinascita che domina il messaggio che Martha, attraverso melodie dolci ed accattivanti, elargisce al proprio pubblico!!!