Here Comes the Cowboy” è il quinto album (lungo) in studio di Mac DeMarco, a due anni esatti dal precedente “This Old Dog”.
«Questo è il mio disco cowboy – ha dichiarato il nostro nella nota stampa – Cowboy è un termine che suggerisce tenerezza per me, lo uso spesso per riferirmi ad alcune persone nella mia vita. Dove sono cresciuto io, c’erano tante persone che si vestivano da cowboy e facevano cose da cowboy. Ma non sono le persone a cui mi riferisco». Il caso poi vuole che lo scorso anno Mitski abbia pubblicato un album chiamato Be The Cowboy, anticipato dal singolo Nobody, ma DeMarco – a detta dei suoi portavoce a Pitchfork – avrebbe appreso della cosa solo dopo aver deciso il titolo dell’album e il singolo di lancio.
Quando apparve sulle scene il buon Mac aveva un’immagine irriverente, dissacrante e, musicalmente, fortemente intrisa di garage-rock, elettronica e lo-fi. Poi, pian piano, ha lasciato perdere quegli atteggiamenti per assumere forme più pacate e riflessive, toni tranquilli e, dal punto di vista sonoro, il tutto si è tramutato in ballatone romantiche ed indolenti e diretto verso territori cantautorali. Quello che resta immutato è quel modo di affrontare la canzone andando per sottrazione sonora cercando di mantenere la propria cifra stilistica che lo rende riconoscibile tra tanti.
Il nuovo album è stato registrato a Los Angeles e sono occorse un paio di settimane per raggiungere il risultato finale, aiutato da Alec Meen alle tastiere, mentre Joe Santarpia si è occupato della co-produzione e del missaggio.
Le caratteristiche sono immutate, melodie catchy, voce riconoscibile al primo ascolto e atmosfere che sono l’accompagnamento quotidiano delle nostre esistenze: malinconia, solitudine, ricordi e la capacità di provare forti emozioni.
Il musicista canadese continua ad evolvere, ma rimane, fondamentalmente, fedele a se stesso, e questo è sinonimo di qualità del proprio lavoro!!!


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