LOST HORIZONS: “In Quiet Moments PT 1” cover album“In Quiet Moments” è il doppio album dei Lost Horizons di Simon Reynolds dei Cocteau Twins e Richie Thomas dei Dif Juz, dato alle stampe dalla Bella Union. Ricco di collaborazioni (John Grant, Marissa Nadler, Dana Margolin dei Porridge Radio, Karen Peris degli Innocence Mission, l’ex-Midlake Tim Smith, C Duncan e molti altri) il disco è uscito in due parti, con la prima metà delle sedici tracce prevista in digitale disponibile già dal 4 dicembre, e la seconda, con le restanti, il 26 febbraio 2021, giorno che coincide con l’uscita nei negozi di dischi della versione vinilica (che le contiene entrambe). Ad anticipare l’album, le ricercatezze soul funk di “I Woke Up With An Open Heart”, brano che vede la collaborazione degli Hempolics (il videoclip è diretto da Blue Laybourne) e l’estatica “Cordelia” con la partecipazione di John Grant.

Simon Raymonde è stato una figura di spicco in alcune delle musiche più innovative emerse negli ultimi quattro decenni. Che sia lui stesso un musicista, o nelle sue vesti di fondatore della rispettata etichetta indipendente Bella Union. Come musicista, è forse meglio conosciuto per il suo lavoro con Cocteau Twins, con cui ha giocato dal 1984 fino al loro eventuale scioglimento 13 anni dopo. Raymonde ha trascorso gli anni seguenti concentrandosi sull’etichetta, a parte la sua collaborazione con Snowbird e con Stephanie Dosen. Fu nel periodo del ventesimo anniversario di Bella Union che il suo progetto più recente, Lost Horizons, è venuto a buon fine. Essenzialmente un duo composto da Simon e l’ex batterista dei Jesus & Mary Chain Richie Thomas, un talentuoso polistrumentista e compositore a pieno titolo, Lost Horizons ha pubblicato il loro primo LP “Ojala” alla fine del 2017 con un’ondata di plauso della critica. Un disco collaborativo che ha caratterizzato numerosi cantanti ospiti che eseguivano una raccolta diversificata di stili musicali, suoni e arrangiamenti, il lavoro è stato la chiave che ha aperto la porta ai succhi creativi di del nostro per ricominciare a fluire.

L’apertura del nuovo LP è affidata a “Halcyon”, cantata da Jack Wolter dei Penelope Isles, un bel pezzo di dream pop con la chitarra in primo piano, mentre il successivo, “I Woke Up With An Open Heart”, è un brano di impronta reggae, abbastanza insolito per il bassista.

Un po’ di colore ben necessario viene reintrodotto in “Linger”, che presenta la voce dolorosa della talentuosa Gemma Dunleavy su una melodia inquietante, guidata dal pianoforte con accenni di Portishead. La canzone è ulteriormente esaltata da ritornelli catartici caratterizzati da un minaccioso effetto synth che ricorda i primi Slowdive. Nel frattempo, “One For Regret” è una sconcertante opportunità persa. I punk rocker Porridge Radio sono privati ​​della loro potenza ed energia mentre le chitarre lo-fi si sfregano l’una contro l’altra e costruiscono un pasticcio distorto che finisce prima che possa raggiungere il climax che stuzzica. La canzone spreca in modo frustrante una delle caratteristiche più eccitanti dell’album, e sebbene “In Quiet Moments” a volte si senta messo insieme, questo è l’unico esempio di Lost Horizons che non riesce a giocare con i punti di forza dei loro collaboratori. L’album torna ancora una volta in pista con “Every Beat That Passed”, un nostalgico valzer Cocteau Twins con un eccellente lavoro di basso, pianoforti che suonano e canti eccentrici di Kavi Kwai. E infine, la prima metà dell’album si conclude con la splendida ma troppo lunga “Cordelia”. Caratterizzata da straordinari archi di Fiona Brice e canto meditativo di John Grant, la strumentale ambient di Raymonde e Thomas è una calda ninna nanna.

C’è abbastanza materiale accattivante qui da giustificare l’attesa per la seconda metà, e c’è motivo di credere che “In Quiet Moments” completo offrirà un album di pop da sogno ben fatto e memorabile!!!