LITTLE STEVEN- “Men Without Women Deluxe” cover albumIl 1982 fu un’annata molto importante per quel che riguarda il cosiddetto ‘Jersey sound’. Uscì infatti il disco “Men without women” per mano di Miami Steve Van Zandt, che si era ribattezzato nel frattempo Little Steven, assieme ad una banda di pirati del R’n’B della East Coast, che ridava lustro alle coordinate musicali che Bruce Springsteen con la E-Street Band e Southside Johnny con gli Ashbury Jukes avevano portato all’attenzione degli appassionati come il rock della costa del New Jersey.

Il ‘Boss’, anche se non accreditato per problemi con la CBS, appare nei cori di almeno tre canzoni: la trascinante “Angel Eyes”, “Until the Good is Gone” e la title track ispirata dal libro di racconti di Ernest Hemingway. Così come accanto a Miami Steve Van Zandt – ma da ora chiamatemi pure Little Steven! – c’è buona parte della E STREET BAND: Max Weinberg alla batteria, Garry Tallent al basso, Danny Federici alle tastiere e Clarence Clemons ai cori. Insomma, manca solo Roy Bittan. Compaiono anche gli ex Young Rascals, Dino Danelli e Felix Cavaliere, Gary US Bonds e il bassista di colore con il taglio alla Mohawk John Beauvoir, allora nei Plasmatics della povera Wendy O.Williams.

Il suono che caratterizza il disco è una commistione tra il R’n’R degli anni cinquanta, il beat dei sixties e il soul e R’n’B, sound che caratterizzava “The river” di Springsteen uscito un paio di anni prima. Una musica capace di far innamorare schiere di fans che ancora oggi non possono fare a meno della razione quotidiana di quella musica.

Fu il debutto da solista di Little Steven, un piccolo grande classico in cui il sanguigno e muscolare rock di Asbury Park e del Jersey Shore incontra il cuore e l’anima del soul della Stax e della Motown, altri grandi amori del talentuoso, pittoresco e carismatico cantante, strumentista, compositore e produttore che, nel periodo in cui Bruce Springsteen ideava e iniziava a registrare con il suo gruppo “Born In The U.S.A.”, sviluppava con questo disco il percorso artistico già intrapreso come autore e produttore a fianco di Southside Johnny and the Asbury Jukes e del veterano cantante rock and roll e rhythm & blues Gary U.S. Bonds.

L’album parte in quarta con “Lyin’ In A Bed Of Fire” che riassume il mood dell’intero disco: un concentrato di chitarre garage rock (“Under The Gun”) accompagnate dalla possente sezione fiati dei La Bamba’s Mambomen (formata da membri degli Asbury Jukes) che contornano il tutto con forti dosi di soul e R&B (“Forever”) e testi che ruotano intorno all’amore, quello focoso e quello sofferto. Una menzione particolare per le armonie folkie di “Princess Of Little Italy”. L’unico neo di un album quasi perfetto potrebbe essere la voce debole, ma comunque caratterizzante, di Miami Steve. Il lavoro non ha mai riscosso l’interesse che avrebbe meritato coma sottolinea Southside Johnny in un post lasciato alcuni anni fa: “oggi in macchina ho ascoltato nuovamente “Men without women” e non riesco a credere che non sia diventato un successo enorme. Grandi canzoni, grandi arrangiamenti e una band killer, insieme alla voce più autentica e interessante che abbia mai sentito.”

Questa nuova edizione contiene pure un DVD che aggiunge alla scaletta originale altrettante bonus, assemblando alternate takes e prime versioni, brani registrati dal vivo, uno spot radiofonico e la outtake inedita “Time”.

Avete di nuovo l’occasione di ascoltare un lavoro di grande importanza e bellezza che appartiene ad un autore che creò, assieme ad alcuni importanti amici, un tipo di suono che magari oggi non è più di moda, ma sa ancora far vibrare le nostre anime!!!


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