Il percorso che ha portato Kristin Hayter verso la musica estrema è alquanto singolare. Ha iniziato con studi classici sia per pianoforte che per il canto presso la scuola universitaria di Brown, Providence. Il rapporto non è continuato a causa della rigidità e dei paletti che la accademia imponeva, così come la scuola mal sopportava la sua eccentricità.
Di cantautrici capaci di sbalordirci con un sound tutt’altro che stereotipato ne abbiamo conosciute parecchie durante gli ultimi anni, pensiamo ad esempio a Chelsea Wolfe o alla più complessa personalità artistica di Anna von Hausswolff. Kristin, in arte Lingua Ignota, ha portato l’asticella verso nuove misure di stranezze e follie, perché il suo background era privo di punti di riferimento, capace di spaziare dalla musica sperimentale tout court al noise più abrasivo, integrando questa formula con squarci di gothic, di death-industrial o di altre componenti più o meno inquietanti legate alla musica estrema e non. Providence contava su una frizzante scena DIY, sperimentale e grazie al gran numero di studenti che la frequentano e che hanno molto tempo a disposizione…per cui bisogna trovare il modo di trascorrere le giornate. L’avvicinamento alla musica estrema è dovuto al fatto che Providence ha una tradizione importante in questo ambito. Una comunità al cui interno possiamo ricordare gruppi quali The Body, Lightning Bolt, Daughters, Container e tanti altri.
L’episodio che ha causato la nascita di “CALIGULA”, disco che trasuda dolore, rabbia e persino odio, è stato l’abuso subito dalla nostra da parte di un influente musicista noise del luogo. Al termine del lavoro la Hayter ha provato un senso di sollievo, quella tragica esperienza era stata elaborata attraverso la musica, rendendo il lavoro un’opera cruda e coinvolgente, un’espressione di dolore per superare in maniera non convenzionale un’esperienza così traumatica.
La quiete del brano di apertura “Faithful Servant Friend Of Christ” è ben poco rassicurante, perché emergono fin da subito oscure vibrazioni che lasciano pensare a un vecchio rituale arcano.
La tempesta arriva con il brano successivo, “Do You Doubt Me Traitor”, nove minuti abbondanti che riassumono la solennità di un album spaventosamente bello: all’apparire di un organo ci si chiede dove la musica possa andare a parare perché le note possono condurci dall’inferno al paradiso in un batter di ciglia.
I testi esprimono stati d’animo che danno sfogo ad un livore di proporzioni cosmiche e alla disperazione come mai ci era dato sentire.
“Butcher Of The World” dà sfogo alla nostra, capace di investirci in modo massiccio e deciso fino alla parte conclusiva che mostra una certa soavità, la catarsi dopo la possessione. Tra le pieghe del suono si percepiscono momenti neo-classici, nelle note di pianoforte tipiche di chi conosce la materia e sa come trattarla. Insieme a Kristin collaborano infatti personaggi del calibro di The Body e Uniform (tra gli altri), nomi che sono stati capaci di approcciare l’estremo sempre in maniera colta e intelligente.
Il lavoro è molto variegato e complesso e non bastano un paio di ascolti per poterlo assimilare totalmente, perché c’è una complessità di fondo che non cessa mai di stupire.
Trovano posto in scaletta alcuni passaggi meno ostici (come la ballata “Fragrant Is My Many Flower’d Crown”), ma il tepore lascia presto spazio alle tenebre (“If The Poison Won’t Take You My Dogs Will”) o alla disperazione (“Day Of Tears And Mourning”), altri due pezzi da novanta dell’album.
Degna conclusione è il pezzo “I Am The Beast”, un titolo che penetra nell’essenza più sincera di questo progetto, toccando le corde più intime dell’artista statunitense:
“Beast he named me, beast I am, I am grief. Come claim me, come claim me, come claim me. All I want is boundless love, all I know is violence, violence, all I know is violence, violence violence violence”.
Album di una bellezza sconvolgente con i suoi passaggi tra melodie raffinate e rumorismi estremi, è proprio vero che dalla sofferenza nasce la bellezza. Uno dei dischi dell’anno che sta volgendo al termine!!!


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