La band sudcoreana pubblica “ONDA” il nuovo album su Bella Union.
“Onda significa “arrivare” in coreano”, spiega Lee ll-woo, chitarrista dei Jambinai, a proposito del nuovo album. La title-track contiene i versi “At the end of your darkness, pain will turn into the shining stars and it’s going to come to you.” Voglio tirare su le persone quando ascoltano questo brano. Onda significa anche “onda” in spagnolo, e voglio anche dire che la terza onda dei Jambinai sta arrivando!”.
Il terzo lavoro della band sudcoreana che vuole “distruggere l’idea che la musica tradizionale asiatica sia qualcosa di tranquillo per fare meditazione o yoga”, arriva a tre anni dal precedente “Hermitage”. I nostri propongono un post-rock deciso e potente che fa riferimento ad una ancestrale sensibilità grazie all’utilizzo di strumenti tradizionali quali il piri ed il geomungo. Rispetto al lavoro precedente la band conta ora di un paio di elementi in più, bassista e batterista, che donano maggiore spessore al suono e prova anche ad introdurre parti cantate (“Square wave”).
I nostri mostrano particolare abilità nel muoversi tra momenti acustici e tremende bordate che richiamano l’hardcore (“Sawtooth”). Non è facile comprendere di primo acchito e questo rende il lavoro maggiormente interessante e coinvolgente. Prendete il brano “In the woods” che si dipana lungo tredici lunghi minuti fortemente sofferti, astratto all’inizio grazie alla voce improvvisata di Bora Kim per farsi terreno e grave quando gli strumenti prendono il sopravvento pronti a spazzar via tutto. Il resto del programma gioca con la riduzione sonora, una sorta di minimalismo come in “Small consolation” oppure ritornando su strutture già ascoltate in precedenza (brano omonimo).
Un disco che mette in mostra una band che ha raggiunto una invidiabile maturità ed un suono sicuramente personale ed originale!!!


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