HISS GOLDEN MESSENGER – ‘Quietly Blowing It’ cover album”Quietly Blowing It” è un’offerta intima e introspettiva che trova M.C. Taylor a rimuginare su temi di crescita, alienazione, obbligo, speranza, famiglia, classe, scoperta di sé, guarigione e ricostruzione, modellata con toni impressionistici. Dice che il disco ‘sembra l’album più personale che ho fatto perché non sto cercando di spiegare niente a nessuno tranne che a me stesso’. Taylor fa i conti con questi tempi turbolenti in termini profondamente personali e cerca di ispirare gli ascoltatori a fare lo stesso. Musicalmente, le nuove canzoni sono intrise di gospel, anima del Sud, indie folk, e alt-country con sfumature di blues, rock, e influenze jazz in esecuzione in tutto.

I punti salienti includono il minimalista R&B di “It Will If We Let It”, il groove country di “The Great Mystifier”, e il profondo, fumoso lamento di “Painting Houses” (scritto insieme a Gregory Alan Isakov). “Quietly Blowing It” presenta ospiti speciali tra cui Griffin e Taylor Goldsmith dei Dawes, Zach Williams dei The Lone Bellow, il grande chitarrista di Nashville Buddy Miller e il produttore/musicista Josh Kaufman dei Bonny Light Horseman.

Gli Hiss Golden Messenger non sono un gruppo alle prime armi, la loro discografia conta di almeno una decina di titoli a catalogo, hanno inciso per etichette indipendenti di un certo peso (Tompkins Square e Merge) eppure, da noi, sono in pochi a conoscerli nonostante la loro musica possa essere inserita in un panorama che ha un certo seguito anche in Italia.

Scritto, arrangiato e prodotto dal leader della band, “Quietly Blowing It” è il seguito del suo rilascio del 2019 “Terms of Surrender”. Il nostro, all’inizio, ha scritto e registrato nella propria abitazione un paio di dozzine di pezzi. Ha suonato tutti gli strumenti da solo. Poi, con le tracce preparate, è entrato in studio con i suoi musicisti per terminare il lavoro in una sola settimana in modalità ‘live’.

La raccolta è stata preceduta dal singolo “If It Comes in the Morning”. La clip diretta da Kid Ethnic è stata girata a Oxford, Carolina del Nord, e vede protagonista l’attore, drammaturgo e attivista Mike Wiley. ‘Il brano era una canzone scritta tra la primavera e l’inizio dell’estate del 2020. Il paese era in fiamme e continuavo a pensare tra me e me, ‘Cosa verrà dopo?’, dice Taylor. ‘Inizialmente, non sapevo quante speranze includere nella canzone – non mi sentivo particolarmente speranzoso in quel momento – ma sentivo che era importante ricordare che qualunque cosa fosse accaduta, la maggior parte di noi sarebbe stata fortunata abbastanza per avere un altro giorno in cui mettere in atto quelle che ritengo siano le parti più importanti e fondamentali dell’essere vivi: gioia, amore, pace, la volontà di andare avanti, che le carte cadano a nostro favore o meno. E ricordando, almeno, che questi sentimenti esistono, suppongo che sia diventato un canto di speranza. Gli Staple Singers e Curtis Mayfield erano molto bravi a scrivere questo tipo di canzoni, e suppongo che stessi guardando alla loro musica come ispirazione per “If It Comes in the Morning”. Quando mi sono imbattuto in un verso, ho chiamato la mia amica Anaïs Mitchell, e lei mi ha chiarito. Sono molto grato per il suo aiuto’.

La musica dei nostri non possiede scariche elettriche, è maggiormente orientata alle carezze, avvolge, emoziona attraverso melodie azzeccate e arrangiamenti che arricchiscono le ballate con vibranti momenti strumentali. Vengono, così, valorizzate le commistioni di folk, country, soul, R’n’B, generi che rappresentano la cifra stilistica del gruppo.

La descrizione di un’America in tutte le sue sfaccettature con qualche puntata verso il confine con il Messico (“Angels in the Headlights”). M.C. Taylor è un fine artigiano da tenersi stretto come una delle cose a cui siamo maggiormente affezionati!!!