HELP YOURSELF – ‘Passing Through: The Complete Recordings’ cover albumOltre quattro decenni dopo, gli Help Yourself sono ora considerati una delle grandi band britanniche non celebrate della loro epoca e le canzoni di Malcolm Morley sono riconosciute come veri tesori. “Passing Through – The Complete Studio Recordings” è un set di 6 CD di una band che ha preso le proprie influenze dalla West Coast Country americana e dall’Acid Rock, con Morley (chitarre, tastiere, voce), l’ex membro di Sam Apple Pie, Dave Charles (batteria, percussioni, voce), Richard Treece (chitarre, voce, armonica) e Ken Whaley (basso); la band firmò con la United Artists nel 1970 e il loro debutto omonimo fu pubblicato nel 1971. Vari andirivieni videro Ernie Graham e Jonathan Glemser, poi Deke Leonard nella band. Questo cofanetto raccoglie tutti gli album più il disco inedito “5”, tutti i singoli non album della band e il lavoro inedito di Malcolm Morley “Lost And Found” insieme a una sessione della BBC inedita e una demo in studio. Il set è stato recentemente rimasterizzato dai nastri originali e presenta un libretto illustrato con fotografie rare e un nuovo saggio con interviste e un poster.

Il gruppo si formò a Londra nel 1970, originariamente come formazione di supporto per il cantautore Morley e ha fatto proprie le influenze dall’American West Coast Country e dall’Acid Rock. Dopo che Malcolm firmò con la scuderia di gestione dei Famepushers, il suo manager John Eichler suggerì a Morley di formare una nuova band e nacquero, così, gli Help Yourself.

Dopo un tour con i compagni di etichetta, i Brinsley Schwarz, ed Ernie Graham (anche loro artisti di Famepushers), Ken Whaley abbandonò. Una formazione ampliata che comprendeva Ernie Graham e Jonathan Glemser iniziò a lavorare all’album “Strange Affair” nel 1972, ma la partenza di Graham e Glemser a metà della registrazione vide il roadie Paul Burton unirsi alla band per completare l’album, (che includeva l’eccellente brano esteso “The All Electric Fur Trapper”).

I nostri intrapresero un tour in Svizzera con le leggende del rock gallese Man e si formò un saldo legame tra i due gruppi. Il lavoro successivo, “Beware the Shadow”, fu uno sforzo ancora più forte, con l’inno di dodici minuti degli Help, “Reaffermation”, una traccia che mostrava l’eccellenza strumentale del gruppo.

Prima di un tour per promuovere il loro album più recente, Malcolm Morley si ammalò di depressione e Deke Leonard, da poco licenziato dai Man, prese il suo posto. Quando il leader si riprese, Leonard rimase con la band, partecipando con loro al concerto di “Christmas At The Patti”, tenutosi a Swansea nel dicembre 1972.

All’inizio del 1973 Leonard lasciò per intraprendere una carriera da solista e la band iniziò a lavorare all’album “Happy Days”, un disco che includeva anche “The Flying Aces” (con l’ex bassista dei Man Martin Ace e sua moglie George) e Vivian “Spiv’ Morris e ha generato una rassegna musicale itinerante con tutti i musicisti. La partenza di Paul Burton durante queste sessioni ha visto Ken Whaley tornare in formazione. Poi sono iniziati i lavori per un altro LP, “The Return of Ken Whaley”. Entrambe le raccolte sono state rilasciate come pacchetto dalla United Artists nello stesso anno. Sebbene acclamato dalla critica, il successo commerciale ha continuato a sfuggire con la conseguenza che gli Help Yourself sono stati abbandonati dalla loro etichetta discografica.

Un quinto disco è stato registrato ai Chipping Norton Studios nell’Oxfordshire nel 1973, ma non è stato pubblicato per oltre trent’anni. L’album interrotto portò allo scioglimento, con Malcolm Morley e Ken Whaley che si unirono ai Man nel 1974 per il loro album “Winos, Rhinos and Lunatics”. Dopo la sua partenza dai Man, Malcolm registrò un album da solista nel 1976 che sarebbe rimasto inedito per trent’anni.

Oltre quattro decenni dopo, gli Help Yourself sono ora considerati una delle grandi band britanniche non celebrate della loro epoca e le canzoni di Malcolm Morley sono riconosciute come veri tesori!!!