Per l’etichetta di Madlib il nuovo turbinio sonoro inscenato dalla formazione inglese guidata dal batterista e produttore Malcolm Catto. Lavoro denso di interesse e immolato alla più classica arte del rare groove, in cui convivono le molteplici personalità dei membri del gruppo. Da progressioni tipicamente kraut rock ad abbagli di pura afro psichedelia, passando per frangenti percussivi e squarci cinematici.
In tanti si sono cimentati, ma nessuno ha raggiunto i loro livelli, perché, probabilmente, questo genere di funk psichedelico lo hanno reinventato loro, Malcolm e Jake Ferguson, tre lustri fa. Ancora oggi sono coloro che meglio riescono nel proporlo agli ascoltatori.
Siamo ormai giunti al decimo album di una discografia che non ha mai conosciuto cedimenti anche con quei titoli che sono colonne sonore oppure collaborazioni con altri artisti. È un’opera oscura e tesa, più del solito, che si qualifica come un valore aggiunto. È un tripudio di personalità e di maestria. In più c’è da considerare l’aspetto vocale che assume una rilevanza notevole.
Fin dal secondo brano del disco, “Venom”, siamo colpiti dalle capacità di scrittura dei nostri in cui violini, chitarre fuzz, organi lisergici fanno da sfondo a rime downtempo.
Nello stile cosmico-visionario di Sun Ra e con il godimento musicale della family Parliament-Funkadelic di George Clinton, gli Heliocentrics continuano a delineare mondi con un potere evocativo e immaginifico che in “Infinity Of Now” si fa ancora più efficace e magnetico, guidato dalla voce ammaliante della “sirena” Barbora Patkova e denso di immagini che vanno a prendersi quel posto un tempo occupato dai riferimenti musicali.
L’album si chiude con la lisergica “People Wake Up!” – uno dei brani più originali e completi del disco – una fantasmagoria scura dai tratti mediorientali, a violini spianati, tra Land of Kush, Swans e Godspeed You! Black Emperor. Gli Heliocentrics stupiscono: si trasformano, si fanno riconoscere, godono a suonare e ci fanno sognare a occhi aperti di sentir scorrere questo disco dal vivo, sulla propria pelle.
Musica che si fa sempre più indefinibile, ma di grande attualità e che è in grado di tenere così alte, a ogni uscita, qualità e tensione musicale.
Musica per espandere le vostre coscienze!!!


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