FUZZTONES- “Lysegic Emanations” cover albumQuarant’anni fa nascevano a New York i Fuzztones, formazione di punta del garage rock revival degli anni Ottanta che all’epoca fu l’unica, tra i gruppi appartenenti a quella corrente musicale, a spuntare un contratto discografico con una major (la RCA). L’anniversario viene opportunamente celebrato dalla Cargo Records con una ristampa ‘espansa’ e in confezione digipack apribile di “Lysergic Emanations” che sul primo CD ripropone in versione rimasterizzata lo storico album di debutto e sul secondo un inedito concerto al club Matrix, in Germania, in cui il gruppo, oltre al suo repertorio dell’epoca, propone anche una versione del classico anni ’60 “Psychotic Reaction” dei Count Five.

Come detto si formarono nel 1980 e, da allora, l’unico membro sempre presente è stato Rudi Protrudi che non ha mai rinunciato alla sua estetica musicale, in barba a mode e tendenze. È anche colui che firma le note di questa ristampa. Il gruppo ha ancora un notevole seguito nella zona di New York, a Los Angeles ed in Europa. I 5 componenti sfoggiano un tipico look da becchino corredato da teschi e oggettistica horror che ben riflette le atmosfere da b-movie ricreate dal vecchio organo Jaguar Vox di Deb O’Nair (l’unica componente femminile del gruppo).

Con questo lavoro, nel 1985,i Fuzztones – allora composti da Protrudi, Elan Portnoy (chitarra solista), Deb O’Nair (organo), Michael Jay (basso) e Ira Elliott (batteria) – realizzarono un disco che è diventato una pietra miliare del garage e del rock and roll del decennio, composto per lo più di cover riprese dal repertorio di Haunted, Bold, Kenny and The Kasuals, Godz, Sonics (formidabile la versione di “Strychnine”) e Calico Wall ma efficacissimo anche in composizioni originali come “Ward 81” e”She’s Wicked”, irresistibili deflagrazioni a base di chitarre distorte e di organo Jaguar Vox, mentre “Just Once” è l’unica ballata in una raccolta che evoca le migliori pepite ‘Nuggets’ degli anni ’60 e atmosfere da horror di serie b con un lugubre ma divertente immaginario a base di becchini e morti viventi.

Tutto questo dovrebbe bastare a farveli amare altrimenti ascoltate “Strychnine” che qui acquista un’atmosfera molto più rabbiosa e malata, particolarmente adatta al testo della canzone “…wine is red… poison is blue… strychnine is good…”. un’autentica perla! Nel disco c’è addirittura spazio per un episodio lento e allucinato come “Just Once”, che fa da preludio a quel capolavoro che è “She’s Wicked”, stupendo esempio di horror song (…il testo narra di una bimba voodoo piuttosto cattivella…). Chiude l’LP una splendida cover dei Calico Wall, “I’m A Living Sickness”, straziata dalle urla disumane di Rudi, quasi a ribadire che lì, tra gli scavatombe, non c’è nessuno più selvaggio di lui.

Se mai vi è passato tra le mani, non dovete mancare questa riedizione Deluxe, un classico tra i classici, per il garage rock degli anni Ottanta!!!


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