ENGINE KID – ‘Everything Left Inside’ cover albumGli Engine Kid, il collettivo post hardcore con Greg Anderson (proprietario dell’etichetta Southern Lord, anche in Sunn O))), Goatsnake e Thorr’s Hammer) vanno a ristampare in box la loro intera discografia. A quasi 30 anni dalla nascita il trio si ritrova a comprendere l’enormità della loro creazione, onorando e celebrando le montagne che hanno formato e i canyon che hanno creato.

Gli Engine Kid sono nati a Seattle, WA 1991. La formazione originale della band era composta dal chitarrista/cantante Greg Anderson (Southern Lord, Sunn O))), Thorr’s Hammer, Goatsnake), il batterista Chris Vandebrooke e il bassista Art Behrman. I tre erano stati tutti in band hardcore/punk in giro per la città e tutti avevano un desiderio ardente di creare un suono che fosse diverso da qualsiasi cosa avessero fatto in precedenza. Dopo pochi mesi di esistenza hanno rapidamente registrato e autoprodotto “Novocaine” in 7”. Nel 92′ un caro amico e bassista, Brian Kraft (Krafty), sostituì Behrman, e in quel momento l’intera estetica ed esecuzione del suono divenne più pesante, più oscura ed estremamente dinamica. Il power trio è stato firmato dall’etichetta locale C/Z records e ha iniziato a registrare la nuova musica che stava rapidamente creando. Nel 1993 la band ha pubblicato due registrazionii su C/Z; la loro prima offerta fu l’EP di cinque canzoni “Astronaut” registrato da John Goodmanson. i brani erano primitivi ed esemplificavano l’adorazione della band nei confronti degli Slint e la loro dinamica canzone forte/silenziosa Nell’estate del 93′ la band andò fino a Chicago per registrare con il loro mito Steve Albini nel seminterrato di casa sua. Sono emersi con l’album di otto pezzi che hanno chiamato: “Bear Catching Fish”. Albini ha catturato intuitivamente la band esattamente com’erano in quel momento: cruda, vulnerabile e mastodontica.

Poco dopo l’uscita dell’album Jade Devitt sostituì Vandebrooke alla batteria. Questo passaggio è stato estremamente cruciale nella ‘seconda fase’ del gruppo. Devitt era una bestia assoluta e il suo potere ha aiutato a lanciare la formazione miglia oltre dove fossero mai stati prima. Il suono dei Kid ha iniziato a trasformarsi in qualcosa di molto più personale. I tre ragazzi erano decisi a spingere i limiti dell’esplorazione sonora al loro massimo assoluto. All’improvviso c’era un’abbondanza di profondità nei suoni che stavano creando. Influenze eclettiche di punk/hardcore (Black Flag, Die Kreuzen), Metal (Entombed, Carcass) e persino jazz (Mahavishnu Orchestra, Miles Davis dell’era elettrica) erano in piena rotta di collisione con le fondamenta già dinamicamente pesanti del gruppo. L’argine si era rotto e il conseguente flusso di suoni ha saturato completamente ogni cosa sul suo cammino.

Engine Kid ha girato senza sosta. Erano costantemente in viaggio suonando in ogni dove, in ogni angolo possibile. Ogni momento non trascorso sulla strada è stato invece dedicato a rendere il nuovo materiale il più potente possibile. All’inizio del 94′ la band decise di rendere omaggio al loro reciproco amore per il jazz/fusion e registrò tre pezzi strumentali che sarebbero diventati uno split album con la stessa potenza degli Iceburn. Il disco Engine Kid/Iceburn mostrava l’amore di ciascun gruppo per il jazz, incorniciato vagamente dall’intenso entusiasmo della musica underground. Il lavoro è stato pubblicato dalla Revelation records nel 1994. Durante quell’estate la band si riunì con il produttore John Goodmanson al Bad Animals & AVAST! studios per registrare il nuovo materiale che stava letteralmente sanguinando fuori dal trio rinvigorito. Queste canzoni erano molto più progressive, più pesanti, più dure e più focalizzate rispetto ai lavori passati. Hanno anche affrontato “OLE” di John Coltrane aggiungendo il sassofono e la tromba dei loro fratelli Silkworm. Nel marzo del 1995, la Revelation records ha pubblicato queste registrazioni come album “Angel Wings”. Sfortunatamente i nostri volarono troppo vicino al sole e si sciolsero poco dopo l’uscita di quel disco.

Furono uno degli esempi di come il rock americano indipendente si stesse trasformando attraverso espressioni musicali più avventurose e senza vincoli o dazi da pagare alla scena di cui facevano parte!!!